Test sui videogiochi e scansione antivirus

Finora abbiamo potuto verificare che l'SSD per un utente di livello base può portare solo benefici e vantaggi. Sarà la stessa cosa anche per i videogiocatori più incalliti? Varrà la pena investire di più su un SSD anzichè su una CPU o scheda video migliore? I test che seguiranno saranno svolti provando giochi di ultima generazione: Battlefield 3 e Crysis 3.

Oltre che a cronometrare il tempo di avvio e il caricamento dei livelli, con l'ausilio del programma Fraps, misurerò il Frame Rate (Fps medi, minimi e massimi) così da poter evidenziare l'eventuale differenza anche nel gameplay. Cominciamo subito: ecco i tempi necessari a un avvio delle rispettive modalità campagna.

Come possiamo notare, la differenza in questo caso è davvero irrisoria, pochi secondi soltanto separano i due dischi, segno che non sono necessarie troppe operazioni di lettura/scrittura per avviare il gioco. Passiamo invece al caricamento della missione "Battuta di caccia" e "Benvenuti nella giungla" rispettivamente di Battlefield 3 e Crysis 3:

Anche qui i tempi sono abbastanza ristretti e vicini tra loro, segnale che l'hard disk magnetico riesce a svolgere egregiamente il suo lavoro. Ecco infine il test sul Frame Rate del gameplay:

N.B: Ricordo che i preset grafici selezionati sono "Ultra" ed "Elevato", rispettivamente per Battlefield 3 e Crysis 3. Le missioni sottoposte ai test poi sono state selezionate in base agli elevati contenuti grafici e alla loro "semplicità" (così da evitare possibili errori di misurazione).

Se la differenza nei caricamenti e avvii era irrisoria, per quanto riguarda gli fps è impercettibile, nota che non ci sono carichi elevati di scrittura e lettura sui dischi.

Al termine dei risultati posso affermare con sicurezza che il videogiocatore medio, in possesso ancora del suo buon vecchio disco magnetico, può ancora dormire tranquillo. Il discorso può cambiare per il videogamer hardcore, che in certi casi (esempio chiaro le Clan War) sa bene che ricorrere a un SSD può essere vantaggioso per caricare le mappe/livelli prima degli avversari.

In nessuno dei casi si può invece notare la differenza durante il gioco. Di seguito ecco l'ultimo test, che ci mostrerà il divario nelle scansioni antivirus. E visto che siamo in tema, con un peso complessivo di ben 34,6 GB, Avast sottoporrà le cartelle contenenti i giochi "ArmA 2" e "BioShock Infinite" all'ispezione di eventuali malware:

I risultati parlano da soli. Un bel pò di tempo risparmiato, no?

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Installazione di software

Di seguito ecco i benchmark sull'installazione delle suite Microsoft Office 2013 Professional Plus, Sony Vegas Pro 12 e Adobe CS6 Extended Edition. Ecco di seguito i risultati:

Per farla breve, in tutti e tre i casi sia con la suite più piccola (Sony Vegas - 230 MB) sia con quella più grande (Adobe CS6 - 8,37 GB), l'hard disk ci mette in media cinque volte il tempo impiegato dall'SSD nel completare i processi; anche qui quindi un altro punto a favore di quest'ultimo.

Per completare il quadro della situazione, vi aspetto alla prossima puntata dove eseguirò alcuni test di editing video con Sony Vegas 12.

Test sul rendering video

In questa pagina mi occupo del rendering video su Sony Vegas 12. In questo nuovo capitolo andrò ad analizzare soltanto il tempo necessario al rendering di un video in formato .mp4 - del peso di 355 MB - registrato con OBS durante una partita multiplayer di Battlefield 3. Il tutto è stato renderizzato con Vegas aggiungendo qualche dettaglio e una semplice animazione.

Ma vediamo cosa ne è emerso:

Il risultato sinceramente mi ha sorpreso, pensavo che la differenza tra HDD e SSD fosse più marcata nei rendering. La "colpa" secondo me è da attribuire al lungo processo di elaborazione che cade principalmente sulla CPU e sulla scheda video. I dati letti e scritti infatti si sono sempre attestati sui 20/30 Mb/s e perciò non hanno mai dato peso alle prestazioni dell'archiviazione.

Quindi posso affermare con certezza che gli amanti delle registrazioni che usano un disco magnetico per le loro elaborazioni possono ancora dormire tranquilli, certi che con un SSD le prestazioni non cambiano di certo la vita.

Continua a pagina 6

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