La sfida più ambiziosa dell'informatica quantistica potrebbe trovare una soluzione inaspettata nell'oro, il metallo prezioso che ha affascinato l'umanità per millenni. Mentre i ricercatori di tutto il mondo cercano di superare i limiti di scalabilità dei sistemi quantistici attuali, un team di scienziati americani ha scoperto che particolari cluster di oro possono replicare le proprietà fondamentali degli atomi intrappolati in gas, aprendo prospettive rivoluzionarie per il futuro dei computer quantistici. Questa scoperta potrebbe rappresentare il ponte tra la precisione dei sistemi quantistici di laboratorio e la necessità di dispositivi pratici su larga scala.
Il segreto nascosto nello spin degli elettroni
L'efficienza dei computer quantistici dipende in gran parte dal comportamento degli elettroni, in particolare dal loro spin - una proprietà intrinseca che può essere immaginata come la rotazione dell'elettrone attorno al proprio asse. Come la Terra ruota inclinata rispetto al Sole, anche gli elettroni possono "inclinarsi" rispetto al loro nucleo, ma a differenza del nostro pianeta, possono ruotare in senso orario o antiorario. Quando numerosi elettroni in un materiale ruotano nella stessa direzione con orientamenti allineati, si dice che il materiale presenta un alto grado di polarizzazione di spin.
"La direzione di rotazione di un elettrone e il suo allineamento rispetto ad altri elettroni nel sistema può influenzare direttamente l'accuratezza e la longevità dei sistemi di informazione quantistica", spiega Nate Smith, studente di dottorato in chimica presso la Penn State University e primo autore di uno dei due studi pubblicati su ACS Central Science e The Journal of Physical Chemistry Letters.
I limiti dei sistemi quantistici attuali
Attualmente, i sistemi più avanzati per applicazioni quantistiche ad alta precisione si basano su ioni atomici intrappolati in stato gassoso. Questi sistemi permettono agli elettroni di essere eccitati a diversi livelli energetici, chiamati stati di Rydberg, che mantengono polarizzazioni di spin molto specifiche per periodi prolungati. Consentono inoltre la sovrapposizione quantistica, dove gli elettroni esistono simultaneamente in stati multipli fino alla misurazione.
Tuttavia, come sottolinea Ken Knappenberger, capo dipartimento e professore di chimica presso il Penn State Eberly College of Science, "questi ioni gassosi intrappolati sono per natura diluiti, il che li rende molto difficili da scalare". Il problema fondamentale è che per creare un materiale solido serve una fase condensata che, per definizione, compatta gli atomi insieme, perdendo quella natura diluita essenziale.
La rivoluzione dei cluster d'oro
La svolta arriva dallo studio di particolari nanostrutture auree chiamate cluster protetti da monostrato, costituiti da un nucleo d'oro circondato da altre molecole dette ligandi. Questi sistemi, soprannominati "super-atomi" per il loro carattere elettronico simile a quello atomico, possono essere sintetizzati con precisione e in quantità relativamente grandi.
"Per la prima volta, dimostriamo che i nanocluster d'oro hanno le stesse proprietà chiave di spin dei metodi all'avanguardia per i sistemi di informazione quantistica", afferma Knappenberger. La ricerca ha identificato 19 stati distinti simili agli stati di Rydberg che possono imitare le sovrapposizioni quantistiche tipiche degli ioni diluiti in fase gassosa.
Risultati promettenti e prospettive future
I risultati sperimentali mostrano variazioni significative nella polarizzazione di spin a seconda del tipo di ligando utilizzato. Mentre un tipo di cluster d'oro presenta una polarizzazione del 7%, un cluster con un ligando diverso raggiunge quasi il 40%, un valore competitivo con alcuni dei principali materiali quantistici bidimensionali attualmente in uso.
"Questo ci dice che le proprietà di spin dell'elettrone sono intimamente correlate alle vibrazioni dei ligandi", osserva Knappenberger. A differenza dei materiali quantistici tradizionali, che hanno valori fissi di polarizzazione di spin, i risultati suggeriscono la possibilità di modificare i ligandi dei cluster d'oro per regolare ampiamente questa proprietà.
Questa scoperta apre nuove frontiere nella scienza dell'informazione quantistica, dove tradizionalmente dominano fisici e scienziati dei materiali. Come conclude Knappenberger: "Qui vediamo l'opportunità per i chimici di usare le nostre competenze di sintesi per progettare materiali con risultati regolabili. Questa è una nuova frontiera nella scienza dell'informazione quantistica".