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Una trasformazione proibita potrebbe riscrivere la fisica

L’esperimento MACE punta a rilevare la conversione muonio-antimuonio, un fenomeno che violerebbe la conservazione del sapore leptonico.

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Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 04/02/2026 alle 08:35

La notizia in un minuto

  • L'esperimento MACE cerca di rilevare la conversione spontanea del muonio in antimuonio, un fenomeno mai osservato che violerebbe la conservazione del sapore leptonico del Modello Standard
  • Il progetto punta a una sensibilità di 10⁻¹³, superando di oltre due ordini di grandezza i limiti stabiliti nel 1999 e permettendo l'esplorazione di nuova fisica a scale tra 10 e 100 TeV
  • Le tecnologie sviluppate includono fasci di muoni ad alta intensità, bersagli innovativi in aerogel di silice e rivelatori avanzati, con potenziali applicazioni in scienza dei materiali e ricerca medica

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Nella fisica delle particelle, una delle regole più consolidate del Modello Standard potrebbe essere messa alla prova da un esperimento senza precedenti. Si tratta del progetto MACE, guidato da un consorzio internazionale capeggiato dall'Università Sun Yat-sen e dall'Istituto di Fisica Moderna dell'Accademia Cinese delle Scienze, che si propone di rilevare un fenomeno mai osservato: la conversione spontanea del muonio nel suo equivalente di antimateria, l'antimuonio. Questa trasformazione, se confermata, violerebbe un principio fondamentale noto come conservazione del sapore leptonico, aprendo scenari completamente nuovi per la fisica oltre il Modello Standard.

Il muonio rappresenta un sistema atomico esotico e di breve durata, formato da un muone positivo legato a un elettrone. La sua esistenza fugace, dell'ordine dei microsecondi, lo rende particolarmente difficile da studiare. Tuttavia, proprio questa natura instabile lo trasforma in una sonda ideale per testare le simmetrie fondamentali della natura. A differenza di altri processi che violano la conservazione del sapore leptonico carico, la conversione muonio-antimuonio è sensibile a modelli teorici con ∆Lℓ = 2, una caratteristica che la distingue e la rende complementare ad altri esperimenti in corso nel settore leptonico.

L'ambizione di MACE è straordinaria dal punto di vista della sensibilità sperimentale. L'ultimo limite sulla probabilità di questa conversione risale al 1999, quando fu stabilito presso l'Istituto Paul Scherrer in Svizzera. Il nuovo esperimento punta a superare quel risultato di oltre due ordini di grandezza, mirando a rilevare probabilità di conversione dell'ordine di 10⁻¹³. Per raggiungere tale precisione, il progetto integra tecnologie d'avanguardia: un fascio di muoni superficiali ad alta intensità, un innovativo bersaglio in aerogel di silice sviluppato appositamente per la produzione efficiente di muonio, e un sistema di rivelatori capace di misurazioni estremamente accurate.

Se l'esperimento avrà successo, potrebbe consentire l'esplorazione di nuova fisica a scale energetiche tra 10 e 100 TeV, un livello paragonabile o superiore a quello previsto per i futuri acceleratori di particelle

La complessità tecnica di MACE risiede nella capacità di isolare un segnale debolissimo da un fondo estremamente intenso. Ogni componente dell'apparato sperimentale, dalla linea di fascio al software di analisi dati, è stato ottimizzato per massimizzare la sensibilità nella ricerca di violazioni del sapore leptonico. Questo fa di MACE uno degli esperimenti a bassa energia più sensibili mai concepiti in questo campo di ricerca, posizionandolo come complementare agli sforzi condotti presso i grandi acceleratori ad alta energia.

Il programma scientifico prevede un'articolazione in fasi. Durante la Fase I, oltre alla ricerca della conversione primaria, MACE investigherà altri processi di decadimento estremamente rari del muonio e eventi che violano la conservazione del sapore leptonico, come M→γγ e μ→eγγ, con una sensibilità mai raggiunta prima. Queste misure parallele amplificano il potenziale di scoperta dell'esperimento, moltiplicando le opportunità di rivelare fenomeni che sfuggono alle previsioni teoriche attuali.

MACE si inserisce in un contesto infrastrutturale di grande portata. L'esperimento si appoggia alle strutture di ricerca in rapida espansione presso Huizhou, che includono la High-intensity heavy-ion Accelerator Facility (HIAF) e il China initiative Accelerator Driven System (CiADS). Questa concentrazione di impianti d'avanguardia riflette la strategia cinese di posizionarsi come protagonista globale nella fisica nucleare e delle particelle ad alta precisione, favorendo sinergie tra progetti diversi ma complementari.

Le ricadute del progetto non si limitano alla fisica fondamentale. Le tecnologie sviluppate per MACE, tra cui sistemi avanzati per il trasporto di positroni a bassa energia, bersagli innovativi per la produzione di muonio e rivelatori ad alta risoluzione, potrebbero trovare applicazioni in ambiti diversi come la scienza dei materiali e la ricerca medica. In particolare, le tecniche di manipolazione di particelle esotiche e di misura di eventi rari potrebbero influenzare lo sviluppo di nuovi approcci diagnostici e terapeutici.

La fisica che MACE potrebbe rivelare riguarda questioni fondamentali sull'asimmetria materia-antimateria nell'universo e sulla natura delle interazioni tra particelle elementari. Le teorie che prevedono violazioni del sapore leptonico includono modelli supersimmetrici, teorie con dimensioni extra e nuove forze oltre quelle già note. La sensibilità dell'esperimento permetterebbe di testare queste ipotesi in regioni dello spazio dei parametri finora inaccessibili, offrendo vincoli stringenti o, nel caso migliore, la prima evidenza diretta di fisica oltre il Modello Standard nel settore leptonico.

Nei prossimi anni, MACE inizierà la raccolta dati, entrando in competizione e collaborazione con altri esperimenti di precisione condotti nei principali laboratori internazionali. La capacità di esplorare scale energetiche comparabili a quelle dei futuri collider, ma attraverso misure di precisione a bassa energia, rappresenta un approccio complementare e potenzialmente rivoluzionario.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

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