Il corpo umano reagisce fisicamente a una bella risata con cambiamenti ormonali misurabili: cala il cortisolo, l’ormone dello stress, e aumentano le endorfine, i neurotrasmettitori del benessere. Questi meccanismi biologici potrebbero spiegare perché interventi strutturati basati sulla risata, dal laughter yoga alle visite di clown terapeutici, offrano benefici tangibili per la salute mentale. Una nuova meta-analisi internazionale fornisce le prime evidenze scientifiche sistematiche di tali effetti positivi.
La ricerca che quantifica i benefici del ridere
Yelsyn-Mauricio Porras-Jiménez, dell’Università di Jaén in Spagna, ha coordinato l’analisi di 33 studi condotti tra Stati Uniti, Europa, Asia e Medio Oriente, con l’obiettivo di valutare la salute globale delle persone includendo anche dimensioni emotive e spirituali. La terapia della risata è emersa come approccio promettente e trasversale.
I partecipanti appartenevano a categorie diverse: studenti di infermieristica, pazienti in cure palliative, persone sottoposte a interventi chirurgici o a fecondazione in vitro, fino a individui affetti da depressione o burnout. In tutti i casi, un gruppo sperimentava la terapia della risata, mentre un gruppo di controllo proseguiva con cure standard o nessun intervento mirato.
Numeri concreti sui benefici della risata terapeutica
Le modalità variavano: laughter yoga che combina movimento e risate, visite di clown, visione di film comici o sessioni guidate in gruppo. I risultati evidenziano una riduzione dell’ansia e un miglioramento della soddisfazione di vita.
Secondo la scala di valutazione da 0 a 100 utilizzata da Porras-Jiménez, il gruppo di controllo registrava un’ansia media di 60 punti, mentre chi partecipava agli interventi segnava valori inferiori di 8-10 punti. Per la soddisfazione di vita, si passava dai 50 punti del gruppo di controllo a un incremento di 10-12 punti nel gruppo trattato.
Il dibattito scientifico: tra placebo e meccanismo reale
Sophie Scott, dell’University College London, sottolinea che i partecipanti non potevano ignorare di essere sottoposti alla terapia della risata, lasciando spazio a un possibile effetto placebo. Tuttavia, ammette che la risata provoca cambiamenti fisiologici coerenti con la riduzione dell’ansia.
Resta aperta la domanda: i benefici derivano dalla risata in sé o dal contesto sociale che la favorisce? Probabilmente da entrambi, come fenomeno complesso radicato anche negli animali non umani e cruciale per rafforzare i legami sociali.
In passato, studi isolati avevano già mostrato come i clown terapeutici riducessero i tempi di degenza nei bambini o come la risata potesse sostenere lo sviluppo del senso di sé nei neonati. Questa meta-analisi, prima nel suo genere su scala così ampia, apre ora la strada a un’integrazione più sistematica della terapia della risata nei programmi sanitari standard.