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L’Indonesia prepara un “Jurassic Park” con i Draghi di Komodo

Il governo Indonesiano ha recentemente annunciato l’intenzione di creare una nuova serie di centri turistici all’interno del Parco Nazionale di Komodo, vero e proprio santuario naturalistico dedicato a una delle più grandi e maestose lucertole che abbiano mai abitato il nostro pianeta: il varano di Komodo, animali noti  anche come Draghi di Komodo.

Komodo

Fondato nel 1980 come oasi protetta dove questi maestosi animali possono prosperare, il parco è formato da un arcipelago di tre grandi isole e di altre 26 più piccole, tutte caratterizzate da un clima estremamente caldo e da un territorio formato da colline piuttosto accidentate. Nel 1991, il parco è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), il che significa che gode di una certa protezione legale da parte delle Nazioni Unite, grazie al suo status di sito di eccezionale importanza non solo naturalistica, ma anche culturale.

Tuttavia, il piano del governo Indonesiano di trasformare questo sito in una “destinazione eco turistica di livello mondiale” (come è stato definito) ha suscitato non poche polemiche. Parte del problema è che non risulta ancora del tutto chiaro cosa stia effettivamente pianificando il governo. Le isole in questione godono già di una certa affluenza turistica ogni anno, ma i promotori del progetto sperano di attirare fino a 500.000 visitatori all’anno nella regione, ovvero all’incirca il doppio del numero di visitatori medi in epoca pre-covid-19, stando alle cifre fornite dall’UNESCO. Ancora però, non è ben chiaro come questo incremento potrebbe avvenire, anche se pare che alcuni lavori di sviluppo infrastrutturale nel parco abbiano già preso il via.

Komodo

Vista tutta questa riservatezza del governo Indonesiano in proposito, sul web gli utenti hanno già cominciato a paragonare la vicenda con la trama di Jurassic Park. Anche in quel caso, in fondo, si parlava di strutture turistiche e rettili giganti, come raccontato nel best seller di Michael Crichton disponibile a questo link!

Facezie del web a parte, UNESCO ha però giustamente posto il problema che il progetto turistico, qualunque esso sia, potrebbe impattare in maniera negativa sull’habitat dei varani, oltre al suscitare dubbi e polemiche anche presso la popolazione umana locale. In una riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale il mese scorso, i funzionari dell’UNESCO hanno affermato che il progetto ha bisogno di una nuova valutazione di impatto ambientale, per determinare così se e quanto andrà a disturbare gli abitanti delle isole, siano essi uomini o rettili.

Attualmente sembra che, dopo aver comunicato queste perplessità all’Indonesia, l’UNESCO non abbia ancora ricevuto dal governo una risposta ufficiale in merito, anche se, ultimamente, un alto funzionario del Ministero per l’Ambiente Indonesiano avrebbe dichiarato a Reuters che starebbero lavorando a una valutazione, da presentare probabilmente in settembre.

Komodo

Speriamo quindi che il progetto, non abbia davvero impatto sull’habitat naturale di uomini e animali. Anche se, trascorrere le vacanze in compagnia di lucertoloni lunghi fino a tre metri e pesanti anche 70 kg crediamo rimanga sempre un’esperienza indimenticabile!