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Paragon, ecco il suo aerotaxi a idrogeno per lunghissime percorrenze

Paragon VTOL Aerospace sta lavorando a una versione di seconda generazione del suo design di aerotaxi Soar a nove posti, che dovrebbe essere equipaggiato con motori a idrogeno in grado di assicurare un’autonomia compresa tra i 480 e i 1.450 km, a seconda del numero di passeggeri.

Soar è un progetto interessante, che prevede l’uso di otto grandi rotori elettrici canalizzati che corrono lungo i lati della fusoliera. Un certo numero di rotori più piccoli presenti sulle ali del velivolo dovrebbero invece assicurarne una maggior manovrabilità e stabilità durante il decollo.

La cabina nei rendering attuali è a sei posti ed è stata progettata per autonomie attorno agli 800 km, utilizzando un propulsore ibrido-elettrico, ma in un’intervista recente, il fondatore di Paragon Dwight Smith ha rivelato che il design attuale sarebbe troppo rumoroso utilizzando le parti pronte all’uso disponibili sul mercato.

Il nuovo progetto, destinato ai suoi primi voli di prova all’inizio del 2022, inizierà a funzionare con un sistema di batterie alimentato da un motore a combustione a idrogeno che funge da range extender. Smith infatti non sembra interessato alle celle a combustibile e crede invece che bruciare direttamente l’idrogeno otterrà il miglior rapporto qualità-prezzo. Il piano attuale dunque è che la versione di produzione funzioni con un motore a combustione che utilizza idrogeno liquido come combustibile. Ciò aumenta la difficoltà che Paragon avrà nel portare il suo veicolo sul mercato. I sistemi a idrogeno liquido di livello aeronautico sono infatti attualmente ancora in uno stato embrionale di sviluppo, cosa che rende molto ottimistica la valutazione del 2024/25 come traguardo temporale fornito dall’azienda.