Nelle collezioni del Museo di Storia Naturale dello Utah giaceva da quasi vent’anni un barattolo etichettato semplicemente come “lucertola”, contenente frammenti fossili mai studiati a fondo. Quando Hank Woolley, ricercatore del Dinosaur Institute di Los Angeles, lo aprì, si trovò davanti a una scoperta capace di riscrivere la storia degli ecosistemi nordamericani: una nuova specie di lucertola corazzata, grande quanto un procione, che 76 milioni di anni fa dominava le pianure subtropicali dell’attuale Utah.
Un principe goblin tra i dinosauri
La specie è stata battezzata Bolg amondol, nome ispirato al principe goblin de Lo Hobbit. Woolley racconta che “questi rettili hanno qualcosa di goblinesco, specialmente osservando i loro crani”. L’etimologia scientifica deriva dal Sindarin di Tolkien: amon (“collina”) e dol (“testa”), in riferimento alle protuberanze ossee del cranio. Pubblicata su Royal Society Open Science il 17 giugno 2025, la scoperta rivela il ruolo di questi rettili negli ecosistemi cretacei, accanto ai grandi dinosauri.
Il fossile era stato trovato nel 2005 nel Grand Staircase-Escalante National Monument, ma la sua natura frammentaria lo aveva lasciato in attesa. Solo l’occhio esperto di Woolley ha riconosciuto in quei resti – cranio, arti, vertebre e osteodermi – i tratti di una nuova specie. Randy Irmis, dell’Università dello Utah, sottolinea: “Sapevamo che il campione era importante, ma serviva uno specialista per comprenderne davvero il valore”.
Un ecosistema ricco di predatori corazzati
Bolg amondol apparteneva ai monstersauri, lucertole di grandi dimensioni con denti aguzzi e armature ossee. Lungo circa un metro, era un predatore imponente, paragonabile per mole ai varani moderni. Nella formazione di Kaiparowits convivevano almeno tre specie di questi rettili predatori, segno di un ecosistema complesso e ricco, dove ciascuna occupava nicchie specifiche.
Il parente più vicino di Bolg proviene dal Deserto del Gobi, a testimonianza di rotte migratorie intercontinentali simili a quelle dei dinosauri, quando i continenti erano ancora parzialmente connessi. Joe Sertich, coautore dello studio, spiega che “la documentazione di grandi lucertole dal Grand Staircase-Escalante potrebbe rivelarsi una caratteristica tipica degli ecosistemi dominati dai dinosauri in Nord America”.
La storia di Bolg amondol mostra quanto le collezioni museali possano custodire tesori dimenticati e ribadisce l’importanza delle terre pubbliche americane come serbatoi di conoscenza scientifica in attesa di essere riportata alla luce.