Spazio

Spazio, dopo 900 anni gli astronomi risolvono il mistero della supernova cinese del 1181 d. C.

Un mistero cosmico di 900 anni che circondava  le origini di una famosa supernova avvistata per la prima volta sulla Cina nel 1181 d.C. è stato finalmente risolto, secondo un team internazionale di astronomi. Una nuova ricerca pubblicata nei giorni scorsi afferma infatti che una debole nebulosa in rapida espansione, chiamata Pa30, che circonda una delle stelle più calde della Via Lattea, nota come Stella di Parker, si adatta al profilo, alla posizione e all’età della storica supernova.

Ci sono state solo cinque supernove luminose nella Via Lattea nell’ultimo millennio (a partire dal 1006). Di queste, la supernova cinese del 1181 d.C. era rimasta fino ad ora un mistero. Originariamente vista e documentata da astronomi cinesi e giapponesi nel 12° secolo che la definirono luminosa come il pianeta Saturno, rimase visibile per sei mesi. Gli antichi astronomi asiatici ne registrarono anche la posizione approssimativa nel cielo dell’avvistamento, ma nessun residuo confermato dell’esplosione era mai stato identificato dagli astronomi moderni. Le altre quattro supernove sono tutte ormai ben note alla scienza moderna e includono la famosa nebulosa del Granchio.

Nebulosa NGC 6326 fotografata da Hubble. Crediti: ESA/Hubble & NASA

La fonte di questa esplosione del 12° secolo è rimasta un mistero fino a quest’ultima scoperta fatta da un team di astronomi internazionali di Hong Kong, Regno Unito, Spagna, Ungheria e Francia, tra cui il professor Albert Zijlstra dell’Università di Manchester. Nel nuovo articolo, gli astronomi hanno scoperto che la nebulosa Pa 30 si sta espandendo a una velocità estrema di oltre 1.100 km al secondo (a questa velocità, viaggiare dalla Terra alla Luna richiederebbe solo 5 minuti). I ricercatori hanno poi usato questa velocità per ricavare un’età di circa 1.000 anni, che coinciderebbe con gli eventi del 1181 d.C.

Il professor Zijlstra, docente di astrofisica all’Università di Manchester ha spiegato che: “I rapporti storici collocano la guest star tra due costellazioni cinesi, Chuanshe e Huagai. Parker’s Star si adatta bene alla posizione. Ciò significa che sia l’età che il luogo si adattano agli eventi del 1181”. Pa 30 e Parker’s Star sono stati precedentemente proposti come risultato di una fusione di due nane bianche. Si pensa che tali eventi portino a un tipo raro e relativamente debole di supernova, chiamata “supernova di tipo Iax”.

“Solo circa il 10% delle supernove sono di questo tipo e non sono ben comprese. Il fatto che SN1181 fosse debole ma sbiadito molto lentamente si adatta a questo tipo. È l’unico evento del genere in cui possiamo studiare sia la nebulosa residua che la stella fusa, e anche avere una descrizione dell’esplosione stessa”, ha concluso Zijlstra.