La scultura spaziale Orbital Refletor decollerà a ottobre

Presto nel cielo brillerà una nuova stella artificiale, o meglio una scultura stellare. Si chiama Orbital Reflector ed è un progetto a cui l'artista statunitense Trevor Paglen lavora dal 2015, in collaborazione con il Nevada Museum of Art, e con SpaceX che si occuperà della messa in orbita. È stato anche protagonista di una campagna Kickstarter che ha raccolto complessivamente 76 mila dollari come contributo alla sua realizzazione. Il costo complessivo è stato calcolato in 1,3 milioni di dollari.

Materialmente parlando, Orbital Reflector  è una scultura a forma di diamante lunga 30,4 metri realizzata in polietilene ricoperto con biossido di titanio, che si dispiegherà da un CubeSat (un mini satellite) una volta che avrà raggiunto l'orbita terrestre bassa, a 575 Km  dalla superficie terrestre. Dopo essersi del tutto gonfiata, rifletterà la luce del Sole e sarà visibile ad occhio nudo per circa due mesi prima disintegrarsi al rientro nell'atmosfera terrestre. Il lancio avrebbe dovuto avere luogo a inizio del 2018, ma è stato posticipato e si terrà tra un paio di mesi, a ottobre 2018.

L'idea di base è quella di piazzare un'opera artistica nello Spazio, un satellite che abbia puramente valore artistico e che si possa vedere dalla Terra senza bisogno di telescopi, perché dovrebbe brillare come una stella dell'Orsa Maggiore. Sulla pagina ufficiale l'idea è presentata come un mezzo per incoraggiare le persone "a guardare il cielo notturno con un rinnovato senso di meraviglia, a considerare il nostro posto nell'Universo e a reimmaginare il modo in cui viviamo sulla Terra". Un'opera che quindi, come tutte le espressioni dell'arte, è pensata per suscitare meraviglia e avviare una riflessione introspettiva.

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CubeSat

In altre fonti si presenta Orbital Reflector come una sorta di "memento" per ricordare alle persone l'importanza del lavoro svolto dai satelliti per le telecomunicazioni, che hanno una funzione fondamentale per la nostra vita nonostante siano invisibili a occhio nudo, e per questo talvolta vengono dimenticati.

orbital reflector 3
Orbital Relfector rendering grafico

Considerato che c'è chi sostiene che senza Scienza la propria vita non cambierebbe, viene da chiedersi se un "memo" tanto vistoso potrebbe davvero servire a qualcosa, o se verrà semplicemente ignorato da chi non guarda al di là del proprio naso (e non considera non solo i satelliti, ma anche la Relatività generale, l'elettromagnetismo, eccetera), ed essere apprezzato solo da chi non ne ha bisogno, perché la Scienza l'apprezza già a prescindere. C'è da augurarsi che su qualcuno ottenga l'effetto sperato, altrimenti avremmo aumentato il già preoccupante numero di detriti spaziali in orbita attorno alla Terra.  


Tom's Consiglia

Per avere un panorama dettagliato delle funzioni svolte dai satelliti in orbita attorno alla Terra leggete il libro di Carlo Di Leo Dallo Sputnik ai giorni nostri. La scienza, la tecnica e l'utilizzo dei moderni satelliti artificiali.

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