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Sei SSD DC S3500 di Intel alla prova: prestazioni in RAID

Intel ci ha dato sei SSD DC S3500 equipaggiati con il controller proprietario SATA 6 Gbps integrato. Li abbiamo collegati alle sei porte del chipset C226, abbiamo usato diverse modalità di RAID software e usato due sistemi operativi per scoprire le prestazioni di questa configurazione.

Sei SSD DC S3500 di Intel alla prova: prestazioni in RAID

Introduzione

Intel non ha ancora presentato alcun SSD desktop dotato di un proprio controller SATA 6 Gbps. L'azienda ha deciso, almeno per il momento, di riservare i suoi progetti per il settore enterprise. SSD DC S3700 e S3500 beneficiano di un ottimo controller, anche se il modello "minore" è più indicato per applicazioni pensate per una mole importante di letture.

In questo momento vediamo un numero crescende di unità simili all'SSD DC S3500, che è stato pensato per gestire carichi di lavoro davvero specifici. Se siete un manager IT ben informato e sapete come si comportano le vostre applicazioni, allora siete in una buona posizione per acquistare il prodotto che fa per voi senza spendere troppo o non ottenere le prestazioni desiderate.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i prodotti SSD DC S3000 di Intel. L'S3700 permette di scrivere la sua intera capacità fino a 10 volte al giorno ed è coperto da cinque anni di garanzia. Inoltre, pagate una frazione del prezzo della memoria SLC grazie a memoria HET-MLC attentamente selezionata. Intel ha poi nella propria gamma l'S3500, simile dal punto di vista dell'architettura all'S3700, ma molto meno costoso.

Per rendere l'S3500 più conveniente, Intel ha rimpiazzato la memoria NAND a 25 nanometri selezionata presente sull'S3700 con una MLC a 20 nanometri, retaggio delle soluzioni per PC desktop. L'HET-MLC offre resistenza e caratteristiche di usura superiori rispetto alla memoria standard, ma tutto questo aggiunge costi. Di contro la memoria a 20 nanometri più comune presente sull'SSD DC S3500 non è stata progettata per carichi di lavoro che eseguono tante scritture. Il vantaggio è che pagate molto meno per gigabyte. Un SSD 530 da 180 GB ha un prezzo simile all'SSD DC S3500 da 180 GB.

Nei segmenti desktop e mobile Intel continua ad affidarsi ai controller LSI SandForce. L'SSD DC S3500 ha la protezione dall'assenza improvvisa di energia, la protezione dati end-to-end, e la codifica, che sono caratteristiche che contano di più nel settore enterprise. Ed è proprio in quello che vi dovreste aspettare di trovare più SSD in RAID, sia per moltiplicare le prestazioni, scopi di backup o per avere maggiore capacità a disposizione. L'arrivo delle CPU Haswell sotto forma di famiglie Core e Xeon ci ha dato una nuova generazione di PCH con sei porte native SATA 6 Gb/s.

Si dà proprio il caso che Intel ci ha inviato sei SSD DC S3500 da 480 GB da provare. Così ci siamo chiesti: che cosa succede quando si mettono insieme sei SSD, collegati a un PCH di Intel?

La piattaforma: ASRock C226 WS e Xeon E3-1285 v3

Il PCH Lynx Point di Intel costuisce la serie 8 in ambito desktop e la serie C220 in ambito server e workstation. È molto simile al PCH che l'ha preceduto, eccetto per il fatto che è un controller per l'archiviazione molto più moderno e ha maggiore connettività USB 3.0.

La CPU s'interfaccia con il PCH tramite linee PCI Express di seconda generazione chiamate DMI, offrendo un bandwidth bidirezionale di 4 GB/s. È su quello che si basa il sestetto di porte SATA da 6 Gb/s. Perciò, mentre verifichiamo le prestazioni, dovremo tenere a mente il limite artificiale imposto dalla piattaforma.

Non tutte le schede madre LGA 1150 sono adeguate al nostro progetto. Non tutte, infatti, hanno sei collegamenti a 6 Gb/s. È di aiuto avere un controller di terze parti sulla scheda per i dischi di avvio e i lettori ottici, risparmiando i connettori nativi di Intel per il test.

ASRock ci ha inviato una scheda madre C226 WS, che fa esattamente ciò che ci serve. Ha 10 porte SATA 6 Gb/s, sei del PCH e quattro da un paio di controller Marvell 9172.

La scheda madre usa un UEFI testuale, che supporta completamente le funzioni di virtualizzazione di Intel e un buon mix di slot PCI Express. È inoltre un complemento naturale per le CPU Xeon E3-1200 v3 Haswell (recensione). Poiché i chip dual-core non hanno la giusta potenza per gestire un insieme di SSD del genere abbiamo optato per le soluzioni quad-core.

Abbiamo scelto uno Xeon E3-1285 v3, con quattro core e Hyper-Threading, oltre a 8 MB di cache L3 condivisa e un TDP di 84 W. La frequenza base di 3.6 GHz sale in Turbo Boost a 4 GHz quando c'è del margine termico a permetterlo. Abbiamo il supporto di memoria DDR3 ECC e una GPU HD Graphics P4700.

E il sistema operativo?

Windows non è il migliore ambiente per testare un sistema di archiviazione potenzialmente capace di assicurare elevate operazioni di I/O. Linux è preferibile, e non solo perché aggiunge molta più flessibilità, ma anche perché avete degli scheduler di I/O molto più efficienti - e offrono maggiori opzioni per configurarli. Questo non significa che vedrete risultati sempre differenti da Linux; potrebbe non essere necessaria tanta potenza di calcolo per arrivarci. Carichi di lavoro costituiti da piccoli blocchi casuali possono mettere completamente sotto torchio a una CPU quad-core, per cui l'efficienza è sempre un vantaggio.

Detto questo, da tempo tutti i nostri test con i RAID eseguiti con la Rapid Storage Technology di Intel sono avvenuti sotto Windows (non solo Windows 7, ma anche 8.1 Preview e un paio di versioni Server). Alla fine della nostra sperimentazione, abbiamo optato per Windows 7. Le prestazioni di I/O non sembrano molto buone con le ultime build di Windows.

C'è una situazione in cui i nostri risultati sono stati ottenuti con CentOS 6.4. Si tratta di una distribuzione Linux indirizzata al settore enterprise che semplifica alcune delle variabilità che sono più difficili da gestire in Windows. L'ultima pagina dei test è tutta svolta sotto Linux.

Configurazione di prova
Processore Intel E3-1285v3 Xeon (Haswell), 22 nm, 3.6 GHz, LGA 1150, 8 MB di cache L3 condivisa, Turbo Boost abilitato
Scheda Madre ASRock C226 WS, ATX Worstation, BIOS Rev: 1.00
Memoria RAM Crucial Ballistix Sport 16 GB (2 x 8 GB) DDR3-1600 1.5 V
Disco di sistema Crucial M500 120 GB SATA 6Gb/s, Firmware: MU02
Dischi Provati 6 x Intel SSD DC S3500 SATA 6Gb/s, Firmware: 0306
Scheda Grafica Intel HD Graphics P4700
Alimentatore Seasonic X-650, 650 W 80 PLUS Gold
Case Lian Li Pitstop
RAID LSI 9266-8i PCIe Gen2 x8, FastPath and CacheCade AFK, Firmware: 3.270.65-2578
HBA LSI 9207-8i PCIe Gen3 x8 HBA
Software e Driver
Sistema Operativo Windows 7 x64 Pro SP1
DirectX DirectX 11
Driver Graphics: Intel 9.18.10.365
RST: 12.6.1033
IMEI: 9.0.0.1287
Generic AHCI: MSAHCI.SYS
Marvell 6Gb/s: 1.2.0.1032
Benchmark
Tom's Hardware Storage Bench v1.0 Basato su traccia
Iometer 1.1.0 # Workers = 2, 4 KB Random: LBA=100% Varying QDs, 128 KB Sequential, 4 KB Randoms, Exponential QD Scaling
FIO 2.0.14
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