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Recensione/Test Sigma 150-600 mm Sport. La casa giapponese amplia la gamma dei modelli Sport con un nuovo tele zoom di grande portata e prestazioni. Resistente agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici, si caratterizza anche per il favorevole rapporto qualità/prezzo.

Sigma 150-600 mm F5-6.3, il super tele zoom per le situazioni più difficili

Schema ottico

Questo obiettivo si caratterizza per uno schema piuttosto complesso, che utilizza ben 24 elementi in 16 gruppi. Sono state utilizzate 2 lenti in vetro ottico FLD (“F” Low Dispersion) che forniscono prestazioni pari a quelli alla fluorite e 3 elementi in vetro ottico SLD (Special Low Dispersion) per compensare le aberrazioni in genere e in particolare l’aberrazione cromatica, che potrebbe essere visibile in modo particolare alla massima focale e a tutta apertura. Le lenti FLD e lo schema ottico adottato correggono tali aberrazioni.

Ricordiamo che il vetro ottico FLD è attualmente quello con la minore dispersione della luce e con la maggiore capacità di trasmissione. Fornisce risultati uguali a quelli dei vetri alla fluorite, quindi un basso indice di rifrazione e dispersione, se confrontati con i normali vetri ottici. Inoltre beneficiano di alta dispersione anomala. Questa caratteristica comporta, come vedremo, un’eccellente correzione dell’aberrazione cromatica residua (spettro secondario) che non può essere corretta dai normali vetri ottici. Grazie a ciò, le immagini prodotte godono di alta risoluzione e contrasto.

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Lunghezza focale

L’escursione ottica dello zoom, pari a 4 x, copre le lunghezze focali tele spinte con un potere d’ingrandimento, rispetto alla focale standard di 50 mm, da 3 x a 12 x. 

Zoom 150 mm Zoom 600 mm

Nitidezza

Il primo e più importante test su un obiettivo è quello riguardante la nitidezza. Su quest’ottica le aspettative sono molto elevate, trattandosi di un modello Sport destinato ad un utilizzo professionale. Abbiamo provato lo zoom alle quattro lunghezze focali 150, 200, 400 e 600 mm, a vari diaframmi, che sono indicati nel riquadro dei dati Exif. Questi i risultati ottenuti (centro e bordo, a varie focali e diaframmi). In tutti i casi, è stato effettuato un crop dell’immagine in modo di evidenziare i dettagli. Messa a fuoco a contrasto mediante Live View.

Centro, focale 150 mm

Centro, focale 150 mm, vari diaframmi

La nitidezza è già molto elevata a tutta apertura (f/5.0), superiore a 40 lp/mm, raggiunge un picco da f/5.6 a f/6.3 e poi tende a decrescere. 

Bordo, focale 150 mm

 Bordo, focale 150 mm, vari diaframmi

Molto buona la nitidezza al bordo a tutta apertura, diventa ottima già chiudendo di un f stop e pressoché costante sino a f/11.

Centro, focale 200 mm

Centro, focale 200 mm, vari diaframmi

Eccellente la nitidezza fino a f/8, attorno a 44 lp/mm; da f/11 tende leggermente a decrescere.

Bordo, focale 200 mm

Bordo, focale 200 mm, vari diaframmi

Comportamento sostanzialmente identico a 150 mm, poche differenze al variare del diaframma. Le immagini più nitide sono visibili da f/6.3 a f/8.

Centro, focale 400 mm

Centro, focale 400 mm, vari diaframmi

Elevata nitidezza anche a 400 mm, attorno ai 40 lp/mm, già da tutta apertura (f/6.3), fino a f/11.

Bordo, focale 400 mm

Bordo, focale 400 mm, vari diaframmi

Lieve e progressivo aumento dell’MTF sino a f/11. I valori di partenza a TA sono già buoni e a f/11 si raggiungono le 34 lp/mm. 

Centro, focale 600 mm

Centro, focale 600 mm, vari diaframmi

Non è semplice realizzare un super tele zoom di elevata nitidezza a focali così elevate, ma Sigma con questo modello ci è decisamente riuscita! Tenuto conto della focale, la nitidezza è ottima ed inferiore solo a quella dei teleobiettivi professionali a focale fissa. I valori più elevati si ottengono a f/8, mentre da f/11 si nota una progressiva diminuzione.

Bordo, focale 600 mm

Bordo, focale 600 mm, vari diaframmi

Evidente il picco a f/8, comunque il risultato è notevole anche agli altri diaframmi.

Per rendere l’idea delle prestazioni offerte da questo obiettivo, abbiamo effettuato un confronto con un'altra ottica che avevamo a disposizione, certo non dello stesso livello, il Canon EF 70-300 mm f/4-5.6 USM IS, alla focale di 200 mm.

Centro, Sigma vs Canon

Centro, focale 200 mm, f/8, Sigma a sinistra e Canon a destra

Entrambi gli obiettivi mostrano notevoli prestazioni, al centro, a queste focali e a questi diaframmi, tuttavia è evidente la superiorità del Sigma. Il prezzo è però quasi cinque volte superiore, divario giustificato non solo dalle prestazioni ottiche ma anche dalla qualità costruttiva.

Bordo, Sigma vs Canon

Bordo, focale 200 mm, f/8, Sigma a sinistra e Canon a destra

Impressionante la differenza di nitidezza fra il Sigma e il Canon, a favore del primo. Ad aperture più elevate le differenze si accentuano ulteriormente. Ciò mette in evidenza, nella pratica, la differenza fra le prestazioni di un obiettivo professionale ed una amatoriale, pur di buona qualità.

 

Aberrazione cromatica

Il Sigma 150-600 mm Sport è un obiettivo apocromatico e grazie alle lenti SLD garantisce prestazioni di assoluto rilievo per quanto riguarda la correzione dell’aberrazione cromatica laterale e longitudinale. Alle focali più ridotte, attorno ai 150 mm, la CA è praticamente impercettibile. Salendo con la lunghezza focale, la CA aumenta ma rimane sempre inferiore allo 0,08%, quindi bassa. L’esempio seguente mostra la foto di un adesivo nero a forma di stella appiccicato ad un vetro, una situazione ad elevato contrasto. La foto è stata ripresa alla focale di 600 mm. Crop.

Crop 600 mm

Osservando con attenzione, si nota attorno ai contorni della stella una lievissima frangia rossa e dal lato opposto quella blu, tipica dei fenomeni di aberrazione cromatica. Bisogna però osservare l’immagine con un forte ingrandimento, perché nei casi reali questi fenomeni non si notano.  

Vignettatura

Vignettatura non trascurabile sia a tutta apertura che anche chiudendo l’obiettivo di un f/stop. A 600 mm il comportamento è ancora più evidente… Si tenga presente che le reflex più diffuse (Nikon, Canon ecc.) non correggono in camera questo fenomeno quando si utilizzano ottiche di terze parti, quindi per eliminarlo occorrerà intervenire in post.

Focale 150 mm

Focale 150 mm

Focale 600 mm

Focale 600 mm

Distorsione

Contenuta distorsione a forma di cuscino di spilli (pincushion), a tutte le focali. Nei casi pratici è quasi del tutto irrilevante.

Focale 150 mm, distorsione dello 0,5 % ca.

Focale 150 mm, distorsione dello 0,5% ca.

Focale 300 mm, distorsione dello 0,75 % ca.

Focale 300 mm, distorsione dello 0,75% ca.

Focale 600 mm, distorsione dello 0,75 % ca.

Focale 600 mm, distorsione dello 0,75% ca.

Riflessi

Negli obiettivi di costruzione ottica molto complessa è, in genere, piuttosto difficile controllare le riflessioni. I risultati ottenuti da questo zoom sono tuttavia buoni. In pratica, i riflessi sono evidenti e visibili quando la fonte di luce è situata precisamente agli angoli del frame. In questo caso, si ha anche una diminuzione del contrasto. Quando la sorgente si sposta da queste posizioni, i riflessi si riducono sino praticamente a scomparire.

Coma

Eccellenti prestazioni da questo punto di vista, come si nota dall’immagine sotto, dove i punti luce appaiono sempre ben definiti e precisi. Il comportamento è indipendente sia dal diaframma che dalla lunghezza focale dell’obiettivo.

Focale 450 mm, f/6.3

Focale 450 mm, f/6.3

Boken

La resa delle parti fuori fuoco appare leggermente "nervosa", quindi un po’ meno pastosa di quella offerta delle migliori ottiche fisse:

Boken a 150 mm

Boken a 150 mm

Boken a 600 mm

Boken a 600 mm

Stabilizzatore

Lo stabilizzatore ottico Sigma adotta un accelerometro per ottenere i migliori risultati. Risultati per certi versi straordinari se si considerano le lunghezze focali in gioco e il peso dell’obiettivo. La serie d’immagini seguenti mostra un confronto fra stabilizzatore inserito e disinserito. Tutte le foto sono state scattate a 600 mm di lunghezza focale, ovviamente a mano libera:

Stabilizzatore disinserito

Stabilizzatore disinserito, tempi da 1/250 a 1/30 sec.

Già alla più rapida velocità d’otturazione della sequenza (1/250 sec.), si nota l’immagine leggermente mossa, il che non sorprende tenuto conto del fatto che a 600 mm occorrerebbe scattare con un tempo di otturazione di almeno 1/500 - 1/750 sec. 

Stabilizzatore inserito

Stabilizzatore inserito, tempi da 1/250 a 1/30 sec.

Con lo stabilizzatore inserito, si riescono ad ottenere immagini sufficientemente stabili anche a 1/60 sec. e sono più che accettabili anche a 1/30 sec. Una prestazione straordinaria da molti punti di vista!

Ne è un esempio la foto seguente, scattata a mano libera, con un tempo di otturazione di 1/100 sec. f/6.3 alla focale di 570 mm.

Mano libera alla focale di 570 mm

Autofocus

Il motore HSM (Hyper Sonic Motor) consente un AF veloce a silenzioso. Con la nostra Canon EOS 6D non abbiamo riscontrato particolari problemi. Pochi i casi in cui la MAF è stata realmente difficoltosa, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Limitati anche i fenomeni di focus hunting. Grazie da un nuovo algoritmo, la velocità di messa a fuoco rispetto ai modelli precedenti è aumentata di circa il 5%. Con le reflex che lo consentono, è altamente consigliabile effettuare la micro-regolazione dell’autofocus, anche se l’esemplare che ci è stato fornito era già ben tarato sul corpo macchina Canon utilizzato per la prova.

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