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A cosa serve un tablet? Non saprei più farne a meno

Nel 2014 ho acquistato il mio primo tablet, un iPad Air, e devo ammettere che mi ha cambiato la vita.Forse è il dispositivo elettronico che ha stravolto maggiormente il mio quotidiano digitale. Non è una questione di marchio o modello: sarebbe avvenuto probabilmente lo stesso con un Galaxy o un'altra linea. Si tratta proprio del "tablet" come concetto.

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Rilassarsi con la musica

E dire che nella prima fase di lancio di questa tipologia di dispositivi mi sembrava un acquisto incomprensibile. Avevo un desktop, un portatile, uno smartphone. Che farne di un tablet? Oggi sono in grado fornire una risposta.

Prima di tutto il tablet è perfetto per un impiego nomade. Ingombri e peso lo rendono ideale sia per l'ambito domestico che quello metropolitano e fuori porta. Certamente un portatile ha una marcia in più sul fronte prestazionale e per attività intensive, ma per tutto il resto il tablet è nettamente più comodo.

Non pesa, basta una tasca di uno zainetto o anche solo un folder. Non dà nell'occhio. Si avvia velocemente e consente un'interazione immediata anche in posizioni scomode. Personalmente lo uso per navigare online, gestire la posta, scrivere note, riprodurre musica e film, scorrere la galleria fotografica, montare i video del cellulare, leggere i quotidiani, giocare, usare le mie app preferite e come strumento di mapping in viaggio.

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Approfondire su Wikipedia mentre leggi un libro?

Sì, sono tutte attività che si possono svolgere con un portatile, ma sul divano, a letto, in una caffetteria e in viaggio il tablet semplifica le cose. Anche solo la mattina, avviare il computer sedersi alla scrivania e iniziare la rassegna stampa sono attività in serie che trasmettono pesantezza. Invece al tavolo della cucina o su una poltrona, scorrere le pagine di un quotidiano con una buona tazza di caffè è un'altra cosa.

E che dire della musica, film, serie TV in streaming? Puoi sganciarti dal mondo dove vuoi con un paio di cuffiette. La sera mentre lasci la televisione (grande) nelle mani di figli o partner, ti puoi godere in pace le tue passioni. Magari lo sport, i film mattone, la musica imbarazzante e persino i canali Youtube più ignoranti.

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Un film?

Un tocco sullo schermo e tutto avviene con semplicità. Anche a letto, la sera, un episodio della tua serie TV preferita diventa il dolce preludio di una buona notte. Netflix, Sky Now, Infinity, TIM Vision, Spotify, Deezer… la scelta non manca. Senza poi tirare in ballo i siti pirata che sono un capitolo a parte, a discrezione di ogni singola coscienza e responsabilità.

L'autonomia non è mai stata un problema, anche perché l'impiego più esigente c'è solo con il gaming o magari in modalità mobile – che però non uso mai, poiché sono sempre connesso in Wi-Fi.

Lo ammetto, senza il tablet avrei smesso di giocare da un pezzo. E non perché non sia possibile su console (ho una vecchia Xbox 360) o computer, ma solo perché con due figlie piccole non posso più monopolizzare gli spazi che un tempo erano di mio "dominio". Almeno con il tablet mi nascondo da qualche parte e do sfogo alla mia passione videoludica. Che poi quando mi beccano, scatta la mediazione perché vogliono giocare anche loro.

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XCOM Enemy Within

E così nel tempo da Monument Valley a XCOM, passando per Valiant Hearts ed Hearthstone mi sono tolto le mie soddisfazioni.   

Insomma, il tablet ha soddisfatto una serie di esigenze che credevo di non avere. Ora non ne potrei fare più a meno. L'unico dispiacere è che il modello da 32 GB inizia ad andarmi stretto. Mannaggia a Apple che non consente di aggiornare la memoria con una card SD. Vabbè, la vita non è perfetta. Anche con un tablet.