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Addio PalmOS, arrivano Pre e WebOS

In occasione di una conferenza, ieri Ed Colligan, CEO di Palm, si è pronunciato riguardo alle ipotesi di una battaglia legale tra la sua azienda ed Apple, sul futuro del Pre e sul sistema operativo scelto da Palm.

Colligan ha voluto assicurare gli investitori, affermando che non c'è nessuna battaglia legale all'orizzonte, ma ha anche ricordato che, nel caso servissero, Palm può avanzare diritti su circa 1500 brevetti legati alla telefonia mobile, nel caso Apple sollevasse questioni sul multi-touch.

Le affermazioni di Colligan, come abbiamo già avuto modo di dire, ci sembrano più che credibili. Tim Cook (Apple) non ha mai citato direttamente né Palm né il suo Pre, ma ciò che è più importante è che sarebbe Apple a rischiare maggiormente, in caso si andasse in tribunale.

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Il Pre permetterà a Palm di rinascere?

Colligan ha parlato poi del Pre, che dovrebbe essere disponibile, negli Stati Uniti, nei prossimi mesi. Il telefono sarà abbinato ad uno store online, ma sarà possibile scaricare applicazioni anche da fonti non ufficiali, a differenza di quanto accade con l'iPhone di Apple.

Qualcuno ricorderà che il Palm Pre è offerto con un nuovo sistema operativo, WebOS. Colligan ha colto l'occasione per dichiarare che PalmOS va definitivamente in pensione, e che tutti i prodotti futuri a marchio Palm useranno WebOS.

WebOS, a quanto pare, non sarà dato in licenza ad altri produttori, seguendo un modello simile a quello scelto da Apple.

Intorno al Pre si stanno sollevando sempre più aspettative: speriamo vivamente che siano soddisfatte, tanto per Palm quanto per noi consumatori, che avremmo solo da guadagnare da una concorrenza più intensa.