Apple

Amazon MP3 Store ottimizzato per iOS, iTunes trema

Milioni di clienti iPhone, iPad e iPod Touch potranno finalmente acquistare file MP3 dal catalogo Amazon e averli subito disponibili per lo streaming o il download tramite l'app Amazon Cloud Player per iOS. Amazon ha infatti annunciato l'ottimizzazione per iOS del sito www.amazon.com/mp3, basato su HTML5 per consentire libero accesso dal browser Safari. 

Gli utenti potranno così attingere alla libreria che conta al suo attivo 22 milioni di brani e 2 milioni di album, consultare l'elenco dei consigli personalizzati in funzione della propria cronologia acquisti, le valutazioni degli altri utenti e beneficiare delle offerte del giorno.

Catalogo Amazon ottimizzato per iOS

Il listino è lo stesso di sempre: 5 dollari per ciascun album e 0,69 centesimi di dollari per singolo brano. "Fin dal debutto dell'Amazon Cloud Player per iPhone ed iPod touch, una delle richieste più gettonate dai nostri clienti è stata di poter comprare la musica direttamente dai loro dispositivi. Per la prima volta in assoluto, gli utenti iOS hanno un modo per farlo", ha spiegato Steve Boom, vicepresidente di Amazon Music. Il servizio è già attivo negli Stati Uniti, e in molti staranno sperando che sbarchi presto anche in Italia.

Ricordiamo che gli utenti di Amazon Cloud Player hanno accesso al proprio spazio virtuale in cui archiviare la musica. Le opzioni previste sono due: quella gratuita consente di salvare tutti i file acquistati da Amazon, più altre 250 tracce musicali da PC o Mac. L'offerta Premium costa invece 24,99 dollari all'anno e consente di salvare 250mila tracce oltre a quelle acquistate direttamente da Amazon.

L'offerta aggiornata

Il motivo che c'è dietro alla novità dell'azienda di Seattle è abbastanza scontato: dare una spallata ad Apple e minare la popolarità dell'iTunes Music Store. In primo luogo infatti l'offerta di Amazon è più conveniente di quella del servizio di Apple, che chiede 99 centesimi per ogni brano e un minimo di 6,99 dollari per gli album completi.

Il sistema architettato da Jeff Bezos e soci inoltre aggira abilmente i termini di contratto dell'App Store, che impongono a tutti coloro che pubblicano applicazioni di versare a Apple il 30% dei guadagni provenienti dagli acquisti in-app, compresi i brani musicali.

Ricordiamo che a riguardo esiste un precedente: a gennaio 2012 Amazon ha inaugurato il Kindle Store per iPad, ossia un canale online HTML5 che, tramite il browser Safari, consente la ricerca, l'acquisto e la lettura dei libri della sua libreria ai clienti mobili di Apple.