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Anche Kaspersky si scaglia contro Apple e le politiche monopolistiche dell’app store

Kaspersky Lab ha presentato denuncia contro Apple all'antitrust russa, accusando il colosso di applicare politiche monopolistiche nel suo app store.

Apple è un monopolista? Stando a quanto affermato di recente da Spotify, dalla senatrice statunitense Elizabeth Warren e ora anche da Kaspersky, si direbbe di sì. Come spiegato sul blog ufficiale, la nota società di sicurezza informatica infatti nelle scorse ore ha presentato una denuncia contro l’azienda di Cupertino presso il Servizio federale Russo Antimonopolio, in pratica l’antitrust russa. L’accusa è di utilizzare a proprio vantaggio il ruolo di ‎proprietario e supervisore dell’App Store per impedire che altri sviluppatori possano operare in condizioni di parità.

In particolare Kaspersky fa riferimento al fatto che, lo scorso anno, Apple chiese di eliminare l’uso dei profili di configurazione dalla sua applicazione Safe Kids, programma che aiuta i genitori a monitorare le attività dei propri figli con lo smartphone.

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Secondo Apple infatti il loro utilizzo era contrario alle policy dello Store e quindi l’app non poteva essere approvata e pubblicata sullo stesso se prima essi non fossero stati rimossi. Per Kaspersky questo significava però dover rinunciare a due funzioni fondamentali della sua app, il controllo delle app e del browser Safari, entrambi basati proprio sull’uso dei profili di configurazione.

L’azienda russa inoltre trova sospetto che la decisione sia arrivata a breve distanza dall’introduzione sull’app store di un’app simile, Screen Time, prodotta da Apple stessa. Restrizioni inoltre sarebbero state imposte anche ad altre app con funzioni simili, al fine, secondo Kaspersky, di monopolizzare il mercato delle app di controllo parentale. Ora non resta che attendere eventuali sviluppi della vicenda. Apple al momento non ha rilasciato commenti.