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Android e Vodafone: basta addebiti sul conto telefonico

Vodafone dal primo novembre non consente più l'addebito degli acquisti effettuati sul Play Store direttamente sul proprio conto telefonico. È una brutta notizia per tutta la clientela Android, poiché si trattava di uno dei metodi di pagamento più sicuri e comodi. L'accordo commerciale tra Google e l'operatore mobile è saltato semplicemente perché sono cambiati i termini contrattuali con cui gli operatori possono offrire servizi di pagamento per il Play Store. Da rilevare poi che questa svolta non ha riguardato la sola filiale italiana di Vodafone, ma tutte le europee.

"Tutti gli acquisti di app Android su Google Play possono essere effettuati con carta di credito o di debito su Google Wallet o tramite fatturazione con un operatore di telefonia mobile (per mercati e operatori disponibili)", si legge sul sito ufficiale del Play Store.

Play Store

Nello specifico si parla delle carte Visa, Visa Electron, MasterCard, American Express, Discover e JBC (Japan Credit Bureau). Mentre per quanto riguarda gli operatori mobili UE che operano in euro figurano solo Mobistar, T-Mobile, O2, SFR, Bouygues e KPN. Per l'Italia è rimasta solo Wind, che una volta superati una serie di disservizi estivi è ritornata in piena operatività.

La fatturazione diretta sul conto è senza dubbio un vantaggio per gli sviluppatori, Google e i clienti, ma probabilmente gli accordi economici sono problematici. Vodafone per altro era stato uno fra i primi operatori a sposare questo modello di pagamento.

D'ora in poi come potranno comprare libri, musica e App i giovani (e non solo) sprovvisti di carta di credito? Usando una classica carta prepagata, come ad esempio Postepay.