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Android M: autonomia migliorata e più controllo sui permessi delle app

Con Android Lollipop Google ha introdotto il Material Design e moltissime novità. Con Android M – il cui nome in codice continua a essere avvolto dal mistero – l'azienda si è concentrata su un'ulteriore miglioramento delle prestazioni, dell'esperienza utente e la risoluzione di migliaia di bug.

Big G parla di "centinaia di miglioramenti", a partire dalla durata della batteria. Google afferma di aver implementato la "Doze mode", nome che fa da cappello a dozzine di nuove caratteristiche pensate per migliorare l'autonomia quando il sensore di movimento del telefono rileva che il prodotto è fermo da tempo e non è usato. In tale stato notifiche e allarmi continueranno a funzionare.

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Android M è pronto per l'USB Type C e sono in arrivo molteplici prodotti con tale porta (qui qualche dettaglio sullo standard), che non solo è reversibile (quindi non dovrete badare al verso in cui collegherete il cavo) e di piccole dimensioni, ma anche in grado di far passare molta energia, velocizzando la ricarica.

Google Nexus 6 Google Nexus 6
Google Nexus 9 Google Nexus 9

L'azienda è intervenuta anche per dare agli utenti maggiore controllo sui permessi delle applicazioni. "Le app possono richiedere permessi in fase di esecuzione, nel giusto contesto, e gli utenti possono scegliere se concedere l'autorizzazione". Gli utenti possono gestire tutti i permessi delle app dalle Impostazioni.

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Google ha anche reso più facili i collegamenti tra le app. Oggi, se state leggendo una mail con un link a Twitter, cliccandoci sopra vi sarà chiesto se vorrete aprire il collegamento con l'app del noto social network. Android M sarà invece in grado di riconoscere i link su cui cliccate e capirà automaticamente in quali app aprirli. Una bella comodità.

Durante la Google I/O è stata presentata inoltre un'anteprima di Android Pay che permette di fare acquisti con il telefono, senza neanche dover aprire un'app. C'è anche il supporto nativo alle impronte digitali per pagare (sia tramite NFC che su Google Play) e sbloccare dispositivi. Con nuove API dedicate gli sviluppatori possono aggiungere l'autorizzazione tramite impronta alle proprie app.

Google ha anche semplificato la ricerca di informazioni nelle app e apportato importanti miglioramenti a Google Now. In Android M Google Now è ancora più centrale per offrire agli utenti assistenza on-demand nel momento in cui è più utile.

"Per esempio, ovunque vi troviate, potrete sapere se c'è un tavolo libero al quel nuovo ristorante che volete provare, o quando e dove è in programmazione Pitch Perfect 2", ha affermato l'azienda statunitense. Con "Now on tap" se un vostro amico vi scrive di andare a cena in un nuovo ristorante, potrete chiedere aiuto a Google Now senza lasciare l'app. Lui capirà il contesto e troverà tutto ciò che vi serve.

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Android M Developer è disponibile da subito per dispositivi Nexus 5, 6, 9 e Player in "Preview". La versione finale è attesa nel corso del terzo trimestre.