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Android P, corsia preferenziale per Snapdragon 845, 660, 636

Qualcomm ha sigliato una nuova partnership con Google, che consentirà di accorciare le tempistiche di update ad Android P per gli smartphone con SoC Snapdragon 845, 660 e 636. Ad annunciarlo è la stessa azienda di San Diego attraverso un comunicato stampa, dando seguito alle novità introdotte da Big G in merito al Programma Beta ufficiale […]

Qualcomm ha sigliato una nuova partnership con Google, che consentirà di accorciare le tempistiche di update ad Android P per gli smartphone con SoC Snapdragon 845, 660 e 636. Ad annunciarlo è la stessa azienda di San Diego attraverso un comunicato stampa, dando seguito alle novità introdotte da Big G in merito al Programma Beta ufficiale della nuova major release del robottino verde.

Concretamente, grazie a questo accordo, Qualcomm potrà offrire alle aziende produttrici di smartphone un software già ottimizzato, che cosentirà di distribuire l'aggiornamento ufficiale ad Android P esattamente nel periodo di rilascio del sistema operativo. Una possibilità che dovrebbe anche favornire la diffusione.

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Un primo effetto di questa novità lo si è visto in relazione al Programma Beta ufficiale di Android P. Per la prima volta infatti, è stato esteso anche al di fuori degli smartphone Pixel, coinvolgendo dispositivi come il Sony Xperia XZ2 (Snapdragon 845), lo Xiaomi Mi Mix 2S (Snapdragon 845), Nokia 7 Plus (Snapdragon 660), solo per fare qualche esempio.

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Da sottolineare come, oltre allo Snapdragon 845 e allo Snapdragon 660, sia stato coinvolto anche lo Snapdragon 636, che spesso caratterizza (e lo farà anche nei prossimi mesi) smartphone di fascia media e medio-bassa. Dunque, vedremo in tempi brevi Android P anche a bordo di dispositivi che non appartengono necessariamente alla fascia alta e a quella premium.

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Non va inoltre sottovalutato l'impatto commerciale che potrebbe avere una possibilità del genere. Non è escluso infatti che una fetta di utenti, soprattutto quelli più attenti alla questione aggiornamenti, possa considerare la presenza o meno di uno dei SoC Snapdragon in questione in fase d'acquisto dello smartphone. 

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Al di là comunque di questo aspetto, potremmo essere di fronte a un primo importante passo per cercare di risolvere l'atavico problema della frammentazione nel mondo Android. Chissà che nei prossimi mesi Qualcomm possa espandere questa possibilità ad altri processori della gamma Snapdragon, così come non è escluso che Google possa stringere partnership del genere anche con altri chipmaker.


Tom's Consiglia

Nokia 7 Plus è uno degli smartphone inclusi nel programma beta di Android P. È disponibile all'acquisto attraverso Amazon nella versione da 64 GB di storage.