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AirPods Pro VS AirPods 2: differenze e caratteristiche

Nella sera di ieri, Apple ha annunciato gli AirPods Pro. La nuova versione degli auricolari true wireless dell’azienda di Cupertino ha introdotto una serie di novità, tra cui l’attesissima cancellazione attiva del rumore. Il gigante californiano ha però deciso di mantenere, nel proprio catalogo, anche le AirPods 2.

Una scelta dettata dalle peculiarità di ognuno dei due modelli, con la logica di andare incontro alle differenti esigenze degli utenti. Come vedremo infatti, Apple oggi offre due modelli di auricolari true wireless profondamente diversi tra di loro, non solo in relazione al prezzo di listino.

Design

Con gli AirPods Pro, l’azienda di Cupertino ha deciso di abbracciare lo standard in-ear. Al di là del differente aspetto estetico rispetto agli AirPods 2, questo cambio di design inciderà in maniera importante nell’ergonomia degli auricolari, nella comodità nell’indossarli.

Sarà dunque possibile sostituire i gommini intercambiabili a seconda del proprio padiglione auricolare. Di contro però si perderà il modo di poggiare gli AirPods all’interno dell’orecchio a cui i precedenti modelli hanno abituato. Un cambio di rotta importante, certamente una delle ragioni che ha spinto Apple a mantenere entrambi i modelli a listino.

Si perché l’indossabilità degli auricolari è un parametro fortemente soggettivo. Buona parte degli acquirenti degli AirPods, hanno sempre trovato comodo lo standard proprietario, derivato direttamente dagli EarPods, ovvero gli auricolari a filo integrati nelle confezioni di vendita degli iPhone.

Uno standard che io, ad esempio, non ho mai amato particolarmente, in quanto si adatta con difficoltà alle mie orecchie. In mio soccorso però arrivano gli AirPods Pro che, grazie al design in-ear, dovrebbero adattarsi perfettamente ai miei padiglioni auricolari.

In più, lo standard differente ha portato con se anche un design più discreto (i nuovi auricolari sono più piccoli) e una forma differente anche per la custodia di ricarica. Peccato per la scelta di Apple di realizzare, anche per gli AirPods Pro, una sola colorazione.

Funzionalità

Entrambi i modelli sono basati sul chip H1, per cui a livello di stabilità di connessione e qualità audio non dovrebbero esserci differenze sostanziali. Le AirPods Pro possono però contare sulla cancellazione attiva del rumore, una funzionalità importante ed estremamente attesa dagli utenti Apple.

Apple ha inoltre lavorato su quella che definisce la “modalità Trasparenza”, che offre la possibilità di ascoltare i brani preferiti senza perdere i suoni dell’ambiente circostante: è ideale per avvertire i suoni del traffico mentre si fa jogging o gli annunci in stazione mentre si aspetta il treno. Passare dalla cancellazione attiva del rumore alla modalità Trasparenza è possibile farlo direttamente sugli AirPods Pro utilizzando un sensore di pressione sullo stelo.

Per il resto, non dovrebbero esserci differenze importanti rispetto agli AirPods 2 (anche in relazione all’autonomia) che, a livello di funzionalità, continueranno a offrire l’ottima esperienza utente a cui gli auricolari true wireless Apple hanno abituato.

Prezzo

C’è poi la questione del prezzo di listino. Per accaparrarsi gli AirPods Pro sono necessari ben 279 euro, cifra con la quale ci si porta a casa anche la custodia con ricarica wireless.

Gli AirPods 2 rimangono invece nel catalogo Apple a 179 euro, esattamente 100 euro in meno dei nuovi. In questo maniera, i due modelli potranno convivere a livello commerciale, senza cannibalizzarsi a vicenda.

Al di là del prezzo, elevato in entrambi i casi, la vera discriminante per l’acquisto rimane, a mio parere, il design. Chi non ama gli auricolari in-ear, dovrà necessariamente rivolgersi agli AirPods 2, viceversa potrà fare riferimento agli AirPods Pro. Ammesso, ovviamente, che si voglia rimanere necessariamente nel mondo Apple.

Gli AirPods Pro sono già disponibili alla prenotazione in Italia attraverso l’Apple Store. Li trovate a questo link.