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Apple: altra trimestrale da record, ma il titolo perde a Wall Street il 4%

L'azienda di Cupertino ha pubblicato i risultati del quarto trimestre fiscale del 2018. Il fatturato è cresciuto del 20%, l'utile netto del 32% rispetto al medesimo periodo del 2017. Wall Street sembra però in certa in merito all'andamento futuro.

Ancora numeri da record per Apple. Il quarto trimestre fiscale dell’azienda di Cupertino, conclusosi il 29 settembre, ha fatto registrare un fatturato di 62,9 miliardi di dollari.  Un balzo in avanti del 20% rispetto al medesimo periodo del 2017. L’utile netto (14,13 miliardi di dollari) è cresciuto del 32%, l’utile per azione addirittura del 41%. Wall Street sembra però essere incerta, con il titolo che ieri ha chiuso in negativo e al momento perde circa il 4%. 

Gli iPhone si confermano, per l’ennesima volta, il core business. Nei tre mesi presi in esame ne sono stati venduti 46,89 milioni, più o meno lo stesso numero del Q4 2017 (46,67 milioni). Nel frattempo però il prezzo medio di questi smartphone si è innalzato del 28%, posizionandosi a 793 dollari rispetto ai 750,78 previsti. Questo ha inevitabilmente avuto riflessi, in senso positivo, su fatturato e utili, e non a caso Apple sta ormai applicando questa strategia a buona parte dei propri prodotti hardware.

Le vendite di iPad e Mac hanno invece subito una leggera contrazione: 9,69 milioni di tablet,   contro i 10,32 del Q4 2017; 5,29 milioni di computer, rispetto ai 5,38 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. A stupire invece è la categoria “altri prodotti”, che comprende i vari Apple Watch, HomePod, Apple TV, AirPods e i dispositivi a marchio Beats, il cui fatturato complessivo è aumentato del 31%.

Nonostante questi numeri, dopo la comunicazione dei risultati trimestrali, il titolo Apple ha ceduto il 6,5% a Wall Street. In riapertura, questa mattina, ci sono state diverse oscillazioni in positivo e negativo, e attualmente perde il 4%. Gli investitori sembrano incerti su quella che sarà l’evoluzione del business dell’azienda di Cupertino, e a ben vedere ci sono alcuni elementi che devono invitare a una riflessione.

Innanzitutto, le vendite dei dispositivi hanno rallentato rispetto a quanto accadeva tempo fa. Non è un caso che il prezzo medio degli stessi stia crescendo, la sensazione è che Apple voglia aumentare il margine per compensare i volumi più bassi. Tra l’altro, a partire dal prossimo trimestre fiscale, l’azienda di Cupertino – attraverso il suo CFO Luca Maestri – ha annunciato che non saranno più forniti i dati di vendita di iPhone, iPad e Mac, una decisione che in qualche modo potrebbe avvalorare l’ipotesi in questione.

A tutto questo va sommata la cautela di Tim Cook in merito all’andamento durante il periodo natalizio, viste alcune criticità nei paesi emergenti. E poi c’è la questione dei servizi, che in qualche modo fa intuire come l’azienda di Cupertino stia lavorando per modificare il proprio business, ancora troppo ancorato alle vendite dei dispositivi: iCloud, Apple Care e Apple Music hanno messo a segno un fatturato di 10 miliardi di dollari nel Q4 2018, il più alto mai registrato.

Insomma, ci sono diversi fronti aperti. In ogni caso, nell’anno fiscale 2018, Apple ha generato un fatturato di 265,6 miliardi di dollari, a fronte di utili per 59,5 miliardi di dollari. Ancora una volta, siamo difronte a una realtà che, finanziariamente, non ha eguali nel settore dell’elettronica di consumo.

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