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Apple contro Android? Esperti contro consumatori

Ci sono differenze anche rilevanti tra esperti e consumatori nel valutare i moderni smartphone.

Prima di comprare un telefono in molti studiano le recensioni online per cercare di capire qual è il prodotto migliore in circolazione. Spesso però succede di notare che l'opinione degli esperti che scrivono gli articoli sono molto diverse da quelle dei lettori che scrivono i commenti.

Ben Taylor del servizio FindTheBest ha deciso di misurare questa differenza, scoprendo alcuni fatti interessanti. Sony per esempio è spesso giudicata meglio dai consumatori che dagli esperti, mentre per Apple vale il contrario.

Altri marchi ottengono invece un giudizio più armonico, ma ritroviamo la differenza se si guarda ai sistemi operativi. Android e Blackberry sono più amati dagli utenti che dagli esperti, mentre per iOS vale il contrario; Windows Phone invece è l'unico a ottenere giudizi simili (e positivi) da entrambe le categorie.

Perché ci sono queste differenze? "Credo che molti professionisti prestino attenzione al design" ha commentato un redattore di Engadget, "cerchiamo un modo di differenziare i dispositivi. L'impressione d'uso non è molto diversa tra i telefoni migliori". E questo in effetti è anche uno dei nostri crucci, perché davvero fare differenze sostanziali tra un HTC One o un Samsung Galaxy S4 (per restare in Android) non è sempre una cosa semplice. Insomma, tra prodotti grossomodo tutti uguali trovare le differenze è una sfida.

I consumatori d'altra parte sono interessanti ad altri aspetti, uno dei quali è la durata della batteria. Spesso chi commenta gli articoli non è d'accordo con i risultati dei test, ma crediamo che per capire se un telefono è migliore di un altro non ci sia altro modo: prove tecniche come quelle che facciamo anche noi non vi diranno quante ore effettivamente lo smartphone "durerà", ma sono l'unico strumento oggettivo per dire se il prodotto A è migliore del B. Se un altro consumatore dice "a me dura 12 ore", purtroppo, non c'è modo di sapere se usa il telefono come voi, e quindi è un'opinione che lascia il tempo che trova.

Agli esperti e ai professionisti poi va riconosciuto il fatto che maneggiano moltissimi prodotti e sono quindi in grado di poter fare delle differenze basate sull'esperienza. Allo stesso tempo però sarà il consumatore quello che usa il prodotto in modo più completo e per più tempo, mentre il giornalista dopo qualche giorno deve rimetterlo nella scatola e restituirlo al produttore che lo ha spedito.

Dettagli e sfumature come quelli citati bastano a spiegare le differenze fatte emergere dai grafici? Forse, ma va senz'altro considerato anche qualche altro elemento: per esempio il fatto che molti si affezionano a un certo marchio e tendono a preferirlo, o anche la possibile influenza del marketing. Andrebbe dato per scontato che questi aspetti riguardano i consumatori e non gli esperti che danno opinioni oggettive, ma forse non è sempre così. 

E poi c'è il consumatore che vede rosso se qualcuno parla male dello smartphone che si è appena comprato, e il blogger un po' troppo generoso con l'ufficio marketing che gli ha fatto questo o quell'altro regalo. Ironicamente due dei punti di vista possibili vengono proprio da Steve Jobs, o meglio dagli insegnamenti che Guy Kawasaki ritiene di aver ricevuto dal fondatore di Apple: gli esperti non sanno niente, né i clienti sanno quello che vogliono

Siamo certi comunque che a far discutere sarà il fatto che Apple tende a ottenere più apprezzamento dagli esperti che dai consumatori, mentre per Android (e molti OEM) è vero il contrario. Risultati che alimenteranno senz'altro il dibattito.