Apple

Apple iPad: 4G non vuol dire che supporta tutte le reti LTE

Apple sostiene che il supporto 4G del nuovo iPad indichi solo il notevole incremento prestazionale in termini di trasferimento dati. Questa di fatto la linea difensiva che sta tenendo l’azienda nella querelle legale con l’Australian Competition & Consumer Commission. Apple è accusata di aver tratto in inganno i consumatori pubblicizzando un prodotto 4G che però risulta incompatibile con i servizi locali di TeliaSonera (2.6 GHz e 800 MHz) e di Telenor (2.6 GHz e 900 MHz).

Com’è risaputo il nuovo iPad supporta esclusivamente le reti 4G LTE (700, 2100 MHz), UMTS/HSPA/HSPA+/DC-HSDPA (850, 900, 1900, 2100 MHz) e GSM/EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz). Insomma per godere dei servizi LTE bisogna per forza andare negli Stati Uniti, perché in Europa e in altri paesi ci si affida a frequenze diverse.

In Australia la discussione è aperta

“L’iPad con WiFi + 4G è un dispositivo che funziona nel rispetto della denominazione 4G quanto alla velocità di trasferimento dati”, sostiene il colosso di Cupertino, stando a quanto riporta il quotidiano The Australian. “Il descrittore 4G […] indica ai consumatori in Australia che l’iPad con WiFi + 4G offrirà un livello superiore di servizio in termini di velocità di trasferimento dati (coerente con l’uso regolamentare del termine accettato a livello industriale), e non che l’iPad WiFi + 4G è compatibile con qualsiasi tecnologia di rete particolare promossa da un determinato provider di telefonia mobile in Australia”.

Apple inoltre dice che i servizi al top di gamma di Telstra, Optus e Vodafone possono essere considerati 4G a livello di prestazione. Insomma, un ginepraio semantico fatto di significanti e significati che in ogni caso non possono che confondere il consumatore finale.

Il tutto anche se Apple ha avuto premura di informare online e nei negozi dell’incompatibilità dei servizi 4G australiani, e rimborsare chi eventualmente si è sentito tradito e insoddisfatto. 

###old1451###old

La questione di fondo è che la definizione internazionale (codificata dall’International Telecommunications Union-Radio communications sector) di 4G è piuttosto generica. Inizialmente si parlava di qualsiasi servizio mobile capace di una velocità di picco pari a 100 Mbit/s; il confronto con le prestazioni reali ha ridimensionato un po’ il tutto. E così oggi anche evoluzioni dell’HSPA+ e altri standard rientrano in quella terra di mezzo tra 3G e 4G.

Insomma, sotto il profilo meramente tecnico il dibattito è aperto, mentre per quanto riguarda l’aspetto marketing c’è davvero poco da dire. In un paese dove il servizio 4G esiste ci si aspetta che un prodotto che si chiama “4G” sia compatibile, magari anche se sussiste qualche limitazione.

Chiedere ai consumatori di andare a leggere le note in piccolo per evitare sorprese sostanziali forse è troppo. Senza contare che abbiamo avuto definitiva conferma che il nuovo iPad non sarà mai compatibile, anche a seguito di eventuali aggiornamenti software, con altri network LTE se non quelli statunitensi.

“Tutto sarà risolto con il nuovo iPad che uscirà il prossimo anno”, ci ha confidato una fonte vicina a un noto operatore TLC nazionale. 

Uno all’anno?