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Apple osservata speciale in Cina, la garanzia è farlocca?

L'amministrazione cinese per l'industria e il commercio (una sorta di Antitrust) ha pubblicato una nota con la quale incita le autorità a incrementare i controlli sulle garanzie offerte da Apple ai propri clienti. In particolare, ci si riferisce a un servizio TV nel quale si accusa l'azienda di comportamenti discriminatori nei confronti dei clienti cinesi: ripara i prodotti in garanzia, ma non li sostituisce mai, come accade invece in altri paesi.

Altre fonti, poi, raccontano di come alcuni clienti debbano affrontare difficoltà eccessive per ottenere le riparazioni in garanzia. L'azienda finora non ha rilasciato commenti dettagliati, ma i suoi portavoce hanno affermato che rispettano appieno le leggi di Pechino, e questa semplice dichiarazione ha spinto alcuni a etichettare Apple come "arrogante" (L'iPhone in Cina è tanto amato da regalarlo anche ai defunti).

Anche in Cina l'Apple Care è la mela della discordia?

Il caso è simile, ma solo in parte, alle vicende vissute in Europa e in Italia: si parla sempre di garanzia, ma da noi Apple è stata accusata di comunicare con poca trasparenza – mentre in Cina eventuali indagini potrebbero far emergere una violazione più grave.

Non ci sono inchieste in corso, comunque, ma si raccomanda una più stretta osservazione perché Apple finora non ha risposto, o l'ha fatto in modo poco soddisfacente, alle domande poste tanto dal governo quanto dai giornalisti cinesi. Un comportamento tipico da parte di Apple, che non è certo famosa per la sua comunicazione aperta e trasparente – e questo è senz'altro un aspetto in comune tra la questione cinese e quelle che hanno attraversato il Vecchio Continente.