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Apple: Qualcomm ha rifiutato di venderci i chip per gli iPhone 2018

Continua la battaglia legale tra Apple e Qualcomm. Jeff Williams, Chief Operating Officer dell’azienda di Cupertino, ha testimoniato ieri davanti a un giudice della Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti affermando che, per l’ultima generazione di iPhone, sono stati costretti a utilizzare modem 4G-LTE di Intel poiché la società di San Diego si è rifiutata di vendere i propri.

Una scelta, secondo Williams, che rallenterà il processo che porterà Apple al passaggio alla nuova rete 5G. Infatti, mentre Qualcomm ha già a disposizione il modem che supporta il nuovo standard di rete e dunque – almeno negli Stati Uniti – tutti i principali fornitori di smartphone Android avranno un dispositivo 5G entro il 2019, Apple si troverà in ritardo sul mercato perché Intel non prevede di realizzare un modem 5G prima della fine del 2020.

Inoltre, si afferma che Apple avrebbe voluto continuare la collaborazione ma che Qualcomm – il quale fornisce i chip per i vecchi iPhone – abbia rifiutato da quando i due hanno cominciato la guerra nei tribunali, nel 2017, per motivi riguardanti le licenze e la violazione dei brevetti. D’altro canto, si sostiene che la cifra di 7,50 dollari pagati per ogni iPhone distribuito sul mercato sia troppo alta. Secondo il COO, infatti, la cifra corretta sarebbe di 1,50 dollari – ossia il 5% del valore di ogni modem.

La FTC accusa Qualcomm di concorrenza sleale e di operare un monopolio sui chip, costringendo clienti come Apple a non avere altri fornitori e addebitando costi di licenza eccessivi per la sua tecnologia, portando così a un conseguente aumento del prezzo degli smartphone. Di diverso avviso è ovviamente la società di San Diego, la quale nel mese di settembre – tramite il Chief Financial Officier George Davis – ha fatto sapere che sarebbe felice di tornare a collaborare con Apple per realizzare gli iPhone 5G.

Una querelle che continuerà a occupare le pagine dei giornali con le due aziende che si lanciano accuse e contraccuse e che portano la questione nei tribunali internazionali, come ha fatto Qualcomm in Cina e Germania. A ogni modo, è il classico caso in cui ci perdono tutti. Qualcomm che perderà gli introiti che sarebbero derivati dalla vendita dei suoi chip ad Apple, e quest’ultima che si vede costretta a utilizzare modem meno performanti. Oltre al fatto, che entrambe dovranno sostenere le importanti spese legali.

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