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Apple tradisce Samsung dal 2014, accordo fatto con TSMC

Il Wall Street Journal afferma che il mese scorso Apple e TSMC hanno firmato l'accordo per la produzione dei chip di iPhone e iPad.

Apple e TSMC avrebbero messo nero su bianco l'accordo per la produzione dei futuri chip di iPhone e iPad. Lo riporta il Wall Street Journal. Dopo anni di voci di corridoio di ogni genere e di estenuanti trattative, questo mese le due aziende avrebbero trovato l'intesa decisiva.

La "fonderia" taiwanese inizierà a produrre "alcuni chip" a 20 nanometri a partire dal 2014, dopo che i tentativi fatti fino a oggi erano andati a vuoto per via di problemi che impedivano di raggiungere gli obiettivi di consumo e prestazioni stabiliti da Apple.

Samsung sarà quindi nuovamente coinvolta nella produzione dei chip che saranno al centro dei prodotti mobile che Apple presenterà nella seconda metà di quest'anno, ma non solo. Secondo il WSJ la casa sudcoreana affiancherà TSMC come fornitore di Apple per tutto il 2014 o per larga parte.

Il distacco da Samsung, ormai inevitabile, ha radici lontane e come si può intuire è tutt'altro che semplice per Apple. Da quando l'azienda sudcoreana ha iniziato a sfornare uno smartphone dopo l'altro in grado di competere con l'iPhone, i rapporti si sono incrinati. Apple ha coinvolto Samsung in diverse cause legali per infrazione di proprietà intellettuali, sia sul fronte software che hardware. Il defunto Steve Jobs ha sempre sostenuto che Samsung abbia fatto fortuna copiando i prodotti della mela morsicata.

La collaborazione sul fronte produttivo si è quindi deteriorata, malgrado le rassicurazioni da parte di Samsung, che ha sempre giurato di mantenere il ramo produttivo e quello mobile come due realtà ben distinte, a cui è vietato scambiarsi informazioni. Che sia vero o meno, Samsung aveva la possibilità di conoscere parte delle caratteristiche dei futuri prodotti Apple sulla base delle richieste della casa di Cupertino.

Il distacco dalla casa sudcoreana non riguarderà solo i chip, ma sta già maturando anche per altri componenti. Apple non acquista più gli schermi per iPhone da Samsung, ha ridotto l'acquisto di quelli per iPad e anche sul fronte delle memorie flash guarda verso altri lidi.

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Le scelte per Apple sono comunque limitate, e il fatto che le trattative con TSMC siano andate avanti per circa tre anni mettono in chiaro che il distacco da Samsung, una garanzia sotto molteplici punti di vista (qualità, tempistiche, produzione in volumi), è tutt'altro che un'operazione gestibile "alla leggera".

D'altronde Samsung non sta certo a guardare. Apple è il suo maggior cliente e come tale se lo vuole tenere stretto, lusingandolo con prezzi di favore e nuove tecnologie di produzione più avanzate della concorrenza. Ci sono almeno 10 miliardi di dollari in gioco. Per cui fino a quando Apple non avrà trovato fornitori in grado di assicurarle tutto ciò di cui necessita (magari con l'aiuto di investimenti diretti), dovrà per forza di cose tenere aperta una porta a Samsung.