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Apple: Wall Street prevede un calo dei guadagni del 6% nel Q2 2019

Gli analisti prevedono un calo dei ricavi di Apple di circa il 5-6% rispetto allo stesso periodo 2018 e stime negative anche per il Q3 che potrebbe portare a un calo di prezzo degli iPhone.

Apple annuncerà i risultati fiscali del secondo trimestre del 2019 domani 30 Aprile, ma gli analisti di Wall Street hanno già previsioni pessime con risultati che puntano al ribasso. Infatti, la media delle quattro principali proiezioni prevede una contrazione di circa il 5-6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con ricavi che dovrebbero attestarsi da 55,44 miliardi di dollari a 58,27 miliardi.

Un risultato che si trova a metà strada con le precedenti previsioni di Apple per il periodo in questione: tra 55 e 59 miliardi di dollari. Le analisi prese in considerazione sono Apple 3.0, Visible Alpha, Thomson Reuters e Estimize. Essendo il Q2 già in dirittura d’arrivo, l’attenzione è stata spostata sulle proiezioni che la casa di Cupertino potrebbe annunciare per il terzo semestre fiscale. La maggior parte delle stime sono negative prevedendo un calo che va dall’1,39% al 2,62% rispetto al 2018, fatta eccezione per Estimize che si aspetta che Apple annunci un aumento delle entrate pari all’1,39%.

Credit: Ped30

Già per il primo trimestre del 2019, il colosso californiano è stato costretto a rivedere le proprie previsioni al ribasso e – di conseguenza – ad attuare delle politiche per far fronte alla contrazione delle vendite di iPhone in alcuni mercati, come quello asiatico. A tal proposito, secondo gli analisti ci potrebbero essere ulteriori tagli dei prezzi, soprattutto per iPhone Xr, lo smartphone più economico di Cupertino.

Credit: Ped30

La riduzione dovrebbe riguardare la Cina, dove “Apple continua ad avere una situazione da codice rosso”. Una strategia di prezzi corretta e più accessibile sarà cruciale per non perdere la quota di mercato già detenuta soprattutto con l’agguerrita concorrenza dei marchi cinesi come Huawei e Xiaomi. Apple dovrebbe, dunque, far in modo di non perdere ulteriori utenti in particolar modo ora che sta investendo molto sui servizi che – tra l’altro – sono la divisione che ha registrato una crescita del 19% durante il primo trimestre fiscale del 2019.

Inoltre, il calo di prezzo in Cina ha portato a un aumento – nel periodo precedente – delle vendite degli iPhone. Sulla base di questi risultati, Apple dovrebbe pensare di applicare soluzioni simili anche in altri mercati per evitare un’ulteriore decrescita del fatturato. Staremo a vedere se Cupertino deciderà di rivedere la propria politica dei prezzi in vista della prossima generazione di iPhone che verrà presentata – con ogni probabilità – a settembre 2019.

iPhone Xr, lo smartphone più economico di Apple, è disponibile sullo store ufficiale a partire da 889 euro. Lo trovate a questo link.