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ASUS presenta ZenFone 7 Pro: finalmente una ventata di novità

Quando uno smartphone, oggi, riesce a proporre soluzioni estetiche diverse dai concorrenti è una notizia. È il caso del nuovo ZenFone 7 Pro di ASUS, che in realtà adotta un design già visto sullo ZenFone 6 della stessa azienda, riuscendo però a migliorarlo. Una bella ventata di novità a cui manca la classica ciliegina sulla torta, ovvero il prezzo di vendita. Non è stato ancora comunicato, ma la speranza è che possa essere molto competitivo com’è avvenuto lo scorso anno con il predecessore.

Le caratteristiche tecniche sono da vero top di gamma: c’è lo Snapdragon 865+ abbinato a 8 Gigabyte di RAM; lo schermo da 6,67 pollici è un pannello AMOLED realizzato da Samsung con risoluzione Full-HD+ e refresh rate a 90 Hz; i video possono essere registrati fino alla risoluzione 8K a 30 fps; la memoria da 256 Gigabyte è su standard UFS 3.1, il più veloce del mercato. Insomma, da un punto di vista squisitamente hardware c’è poco da dire, per quanto ci siano concorrenti in grado di offrire qualcosa in più.

La vera particolarità è però certamente la flip camera. I tre sensori fotografici posteriori dunque possono essere utilizzati per scattare selfie grazie a un meccanismo motorizzato che li fa ruotare sulla parte anteriore. All’interno dell’apposita applicazione è anche possibile controllare la rotazione decidendone il grado, così magari da poter effettuare degli scatti al soffitto o a un soggetto in movimento. Vi saprò dire di più dopo aver testato lo ZenFone 7 Pro con calma.

La flip camera consente comunque di avere la parte frontale completamente occupata dallo schermo, il che è un vantaggio non da poco. A livello hardware il modulo fotografico è composto da un sensore principale da 64 Megapixel realizzato da Sony (IMX686, f/1.8, OIS, flash dual LED), da un teleobiettivo con zoom ottico 3X e da un grandangolo da 12 Megapixel sempre realizzato da Sony (IMX363, angolo di visuale di 113°, f/1.4).

Tutto questo ha ovviamente un prezzo da pagare in termini di peso. Lo smartphone raggiunge infatti ben 230 grammi, decisamente sopra la media rispetto ai concorrenti. C’è il supporto al 5G, al Bluetooth 5.1, al Wi-Fi 6 ax, al GPS A-GLONASS BDS Galileo. Presente l’NFC mentre manca jack audio da 3.5 mm, che ASUS non è riuscita a implementare a causa di mancanza di spazio nella scocca.

La parte software è ovviamente affidata ad Android 10 personalizzato con la solita interfaccia ZenUI a cui l’azienda taiwanese ci ha abituati. In realtà la prima impressione è che ASUS abbia lavorato per affinarla ulteriormente, avvicinando sempre più l’esperienza utente a quella stock del robottino verde. Una scelta che, dal mio punto di vista, è destinata a pagare nel corso del tempo, specie per quanto riguarda gli aggiornamenti.

Infine, importante sottolineare la batteria da ben 5.000 mAh, che dovrebbe garantire un’ottima autonomia. Da questo punto di vista è ancora troppo presto per esprimere un giudizio, avremo modo di ritornarci in sede di recensione. Nel frattempo, ZenFone 7 Pro si candida di diritto come uno dei più originali top di gamma attualmente disponibili sul mercato. Staremo a vedere la qualità dell’esperienza utente che sarà in grado di offrire.

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