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Batterie più sicure, durature e capienti: Samsung e il MIT hanno la soluzione

La scoperta potrebbe essere realmente in grado di cambiare le carte in tavola, ha affermato Gerbrand Ceder, uno dei ricercatori del team formato da ingegneri del MIT e di Samsung, che hanno annunciato da poco i risultati di una ricerca sulle batterie, che potrebbe risolvere tutti i problemi residui delle tecnologie attuali, vale a dire sicurezza, capienza e durata nel tempo.

Come sappiamo una cella elettromagnetica, comunemente chiamata batteria, è formata da un catodo in un qualche materiale che ceda elettroni negativi, da un anodo, solitamente in Litio, che invece li riceve e da un mezzo di trasmissione o elettrolita, solitamente liquido.

 Proprio quest'ultimo sarebbe la causa di tutti i mali attuali, essendo sempre lui l'origine del surriscaldamento e a volte dell'incendio delle batterie, dei limiti nella capacità di stipare energia in una data quantità di spazio e del deterioramento di anodo e catodo, che portano nel tempo alla perdita di efficienza di una batteria.

Tuttavia fino ad oggi si era sempre stati costretti a optare per un elettrolita liquido perché si credeva che i materiali solidi non fossero in grado di condurre gli ioni abbastanza velocemente dal catodo all'anodo.

MIT Solid Electrolyte

La ricerca congiunta portata avanti da Samsung e dal MIT invece ha dimostrato proprio il contrario e cioè che è possibile individuare questo tipo di materiali, eliminando così in un sol colpo tutti i limiti delle batterie attuali.

Con un elettrolita a stato solido infatti anzitutto si elimina qualsiasi rischio di incendio e surriscaldamento, si può stipare molta più energia in un dato volume grazie a una densità assai maggiore e si limita al massimo il processo di degrado chimico di anodo e catodo, consentendo di realizzare batterie dalla vita operativa potenzialmente infinita (si parla di centinaia di migliaia di cicli di carica e scarica, il che significa decine e decine di anni di vita, anche ricaricando la batteria tutti i giorni).

Se non fosse ancora abbastanza, l'elettrolita solido porta anche come ulteriore vantaggio la capacità di operare in un range di temperature molto più ampio dell'attuale, in quanto ovviamente un materiale solido sopporterebbe ovviamente molto meglio sia temperature rigide che elevate.

Ora non resta che comprendere quanto tempo ci vorrà per trasportare tutto questo all'interno della produzione industriale e che costi potrebbe eventualmente avere.