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BlackBerry London: svelate le specifiche e le nuove gesture

Il BlackBerry London avrà una configurazione incentrata sul processore TI OMAP4, affiancato da 1 GB di memoria e da uno spazio di archiviazione di 16 GB, espandibile eventualmente tramite schede SD. Il display full touch da 4,2 pollici avrà la risoluzione di 1280 x 768 punti.

Saranno contemplati 4G, Wi-Fi e Bluetooth 2.1 e non mancherà il chip Near Field Communications, oltre alla fotocamera da 8 megapixel sul pannello posteriore che consentirà di registrare filmati in Full HD. Quella frontale è da 2 megapixel.

L'interfaccia a icone di BlackBerry 10

È con questi numeri che RIM cercherà di attirare i consumatori da inizio 2013, quando arriveranno sia il London sia gli altri terminali BlackBerry 10. La sigla esatta del processore non è fra le specifiche che stanno circolando in rete, in ogni caso appartiene alla famiglia di chip basati su architettura ARM Cortex A9. Considerato che il terminale uscirà il prossimo anno c'è da augurarsi che l'equipaggiamento preveda l'OMAP4470, un prodotto con frequenza compresa fra 1.5 e 1.8 GHz.

Le altre caratteristiche sono in media, salvo per il Bluetooth di vecchia generazione. Quello che sembra preconfigurarsi (con le informazioni che abbiamo oggi) è quindi un prodotto di fascia media con un prezzo ideale compreso fra 400 e 500 euro.

Quanto all'interfaccia, alcuni filmati mostrati la settimana scorsa alla conferenza degli sviluppatori di San José mostrano alcune delle gesture che esordiranno con il sistema BlackBerry 10. La prima cosa che si nota è la ricerca dell'estrema semplificazione tramite l'uso di icone come già visto con Windows Phone.

Il movimento per sbloccare il telefono consiste nel tracciare una linea verticale dal basso verso l'alto. Le notifiche appaiono nella parte bassa dello schermo e per espanderle basta trascinarle verso l'alto con un dito. Facendo scorrere le dita con un movimento orizzontale invece ci si sposta da un'applicazione all'altra, con una soluzione affine a quella già vista sul PlayBook. In sostanza tutte le applicazioni aperte restano attive in background e per usarle basta scorrere da destra a sinistra e vice versa.

Una delle nuove gesture

Tutto è molto interessante, le domande che restano aperte sono due. Innanzi tutto quante applicazioni popoleranno l'ecosistema al momento dell'annuncio, perché oggi il successo di un terminale è dato da questo elemento più che dall'hardware. Non a caso Thorsten Heins, amministratore delegato dell'azienda, ha dichiarato di garantire un guadagno minimo di 10mila dollari agli sviluppatori che si impegneranno a popolare il suo app store.

Di conseguenza ci chiediamo quanti consumatori saranno disposti ad abbandonare Android e iOS a favore della soluzione BlackBerry 10. La clientela storica di RIM è quella aziendale, ma è evidente che il London vada anche alla ricerca del consenso dei consumatori privati. Cosa ci vorrebbe per convincervi?