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BlackBerry Z10 e Q10 all’esordio, RIM cambia pelle

RIM non c'è più, lunga vita a BlackBerry. Questo pomeriggio l'azienda canadese ha celebrato l'arrivo dei nuovi BlackBerry 10 con il cambio di nome della società. Da oggi non si chiamerà più Research In Motion, ma BlackBerry come i prodotti che fanno il loro esordio: BlackBerry Z10 e BlackBerry Q10. Il tifo da stadio nell'auditorium di Toronto testimonia l'attesa e le aspettative che ruotano attorno all'annuncio di oggi, che per bocca dell'amministratore delegato Thorsten Heins "non è un traguardo, è un inizio".

L'AD Thorsten Heins presenta i nuovi BlackBerry

"Abbiamo reinventato l'azienda, e vogliamo trasmettere il nostro sforzo con il nostro nuovo marchio" ha proseguito Heins. "Un marchio, una promessa", che da domani apparirà anche nei listini della Borsa: al NASDAQ ci sarà BBRY, e si spera che porti fortuna e che recuperi la perdita di capitalizzazione che ha segnato l'azienda nei lunghi mesi di attesa dei BlackBerry 10.

Come da aspettative, BlackBerry Z10 è un prodotto full touch con un display da 4,2 pollici a 356 DPI con risoluzione di 1.280 x 768 pixel. La dotazione comprende 16 GB di spazio di archiviazione interno (espandibili tramite micro SD), 2 GB di memoria RAM e un processore Snapdragon S4 Plus dual-core da 1.5 GHz. Sono poi da aggiungere la fotocamera posteriore da 8 megapixel, quella frontale da 2 megapixel, GPS, Bluetooth 4.0, Wi-Fi a/b/g/n e connettività NFC. Completano la panoramica una porta micro USB, l'uscita video micro HDMI e un jack da 3,5 millimetri per gli auricolari.

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La batteria da 1.800 mAh dovrebbe garantire un'autonomia dichiarata in conversazione fino a 10 ore, 305 ore di standby in 3G e 316 ore in 2G, fino a 60 ore di riproduzione audio e fino a 11 ore di fruizione video. Le dimensioni sono di 130 x 66 x 9,3 millimetri, per un peso complessivo di 138 grammi. Sono previste due varianti di colore per questo terminale: bianco e nero.

Lo Z10 sarà disponibile da domani nel Regno Unito, in Canda dal 5 febbraio al prezzo di 149,99 dollari con contratto di tre anni, negli Stati Uniti a marzo a 199 dollari con contratto biennale o a 599 dollari a prezzo pieno. Non sono state comunicate tempistiche e prezzi per il resto dell'Europa.

BlackBerry Q10 invece è quello che Heins ha definito "il primo vero smartphone con tastiera fisica", dedicato ai nostalgici che non gradiscono i dispositivi full touch. È equipaggiato con uno schermo da 3,1 pollici a 720 x 720 pixel. Dato che assomiglia molto ai prodotti che abbiamo visto finora, ha ricevuto meno attenzioni nella presentazione. Non abbiamo informazioni relative a disponibilità e prezzi.

Insieme ai nuovi terminali fanno il loro esordio anche il nuovo sistema operativo BlackBerry 10 e lo store BlackBerry World, che ha al suo attivo 70mila applicazioni di terze parti, un numero che secondo Heins denota "il più ampio catalogo di applicazioni all'annuncio di una nuova piattaforma".

Il nuovo sistema operativo ha tenuto banco per gran parte della presentazione, con dimostrazioni in tempo reale delle funzioni più innovative. L'interfaccia sembra molto fluida e il multitasking pare intuitivo e pratico. Ovviamente qualsiasi giudizio è sospeso in attesa di toccare con mano i nuovi prodotti. In particolare ci è sembrato di vedere uno sforzo nella progettazione della tastiera virtuale, per non deludere i clienti che passeranno dal vecchio al nuovo prodotto. Le lettere bianco su nero sono ben leggibili e non manca la funzione di autocompletamento delle parole in tutte le lingue grazie al supporto multilingua.

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Fra le curiosità segnaliamo BlackBerry Story Maker, un programma integrato di montaggio video che consente di aggiungere a un filmato registrato con il terminale musica, titoli e altri attributi, per poi riprodurlo in tempo reale. Sono poi inclusi il browser con supporto HTML 5 e BlackBerry Hub, una sorta di centro di raccolta per notifiche, mail, messaggi, feed e altro.

Fra le chicche della presentazione c'è stata l'apparizione sul palco di Alicia Keys, che ha guadagnato il titolo di Global Creative Director di BlackBerry grazie alla sua popolarità.

Insomma RIM, anzi BlackBerry, doveva stupire per ritrovare il successo e le premesse sembrano esserci. Ora non resta che vedere cosa ne pensano clienti e investitori del cambiamento epocale che l'azienda ha messo in campo. Il primo appuntamento è domani con l'apertura delle Borse. Alla vigilia della presentazione il titolo ha perso il 3,21 percento, ma ricordiamo che dopo l'evento di settembre 2012 in occasione della presentazione della piattaforma BlackBerry 10, il titolo è schizzato in alto del 150%.

Per la corsa all'acquisto sembra proprio che gli italiani avranno tempo per pensarci su: quali sono le vostre riflessioni a caldo?