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Carcassonne e Scarabeo: boom giochi in scatola su tablet

I giochi in scatola, come ad esempio Monopoli ma anche Carcassonne, stanno godendo di una rinnovata visibilità grazie all'iPad. Nelle classifiche dei giochi più popolari si vedono sempre più spesso le versioni digitali di titoli come Coloni di Catan, Scarabeo e Ticket To Ride. I grandi classici di oggi e di ieri hanno trovato nei tablet un fedele alleato. Per ora l'iPad, ma gli editori stanno lavorando anche per sbarcare su Android.

Secondo Eric Hautemont, AD di Days of Wonder, il 16% di coloro che acquistano Ticket To Ride (un must nell'ambiente degli appassionati) per iPhone o iPad entro un mese si presenta in negozio per la versione in scatola. Solo su iPad la percentuale raggiunge il 30 – 40%.

Ticket to Ride per iPad

E questo avviene non tanto perché il gioco in digitale sia meno appagante, ma perché si cercano esperienze diverse. In digitale spesso si gioca da soli in modalità campagna, o comunque progressiva. Nel mondo fisico la cosa è più conviviale. "Quando giochi con il tuo computer sai che lo stai facendo con un computer", ha confermato Hautemont al Wall Street Journal. "L'iPad è trasparente".

Come a dire che l'interazione touch riesce a sublimare il normale contatto fisico con le pedine. Un mouse e una tastiera saranno invece pur sempre periferiche che tengono a distanza.

Thorsten Suckow, il responsabile del progetto mobile dedicato ai Coloni di Catan, ha confermato che l'app dal 2009 ha raggiunto un volume di vendite superiore alle 300mila unità. Per altro il business nel tempo ha potuto sfruttare anche la grande disponibilità di espansioni. Anche in questo caso i consumatori comprano la versione digitale e spesso in seguito quella in scatola.

Ecco finalmente la desiderata sinergia tra dimensione fisica e virtuale: il filo rosso è rappresentato dal un'esperienza di intrattenimento comune sebbene in perimetri diversi. È il caso di Battleship zAPPed di Hasbro, ovviamente ispirato al film Battleship, che propone una battaglia navale digitale piuttosto avanzata senza far mancare le pedine di plastica.

Siamo di fronte a una vera rivoluzione. Ormai non si tratta più di tradurre un gioco tradizionale in digitale, bensì di stabilire quali esperienze del primo possano essere valorizzate nel nuovo ambiente. E su tablet apparentemente si riesce benissimo.