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Cina-USA: l’amministrazione Trump verso nuove restrizioni sulle esportazioni tecnologiche

Secondo fonti citate dall’agenzia di stampa Reuters, l’amministrazione Trump starebbe inasprendo le leggi per impedire alla Cina di ottenere tecnologie statunitensi avanzate per scopi commerciali che potrebbe poi destinare a usi militari. Sarebbero tre le misure concordate, ma non ancora finalizzate, che impedirebbero alle società cinesi di acquistare dagli USA prodotti come apparecchiature radar e semiconduttori.

Le mosse stanno avanzando proprio nel momento in cui gli Stati Uniti – come gran parte del globo – si trovano ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Inoltre, è un chiaro segno delle preoccupazioni statunitensi riguardo il “Piano sull’integrazione civile-militare” promosso dal presidente Xi Jinping. Questa fusione prevede, infatti, di poter utilizzare tecnologie, tecniche e prodotti commerciali a fini militari accrescendo ancor più (anche tecnologicamente) la potenza militare del Paese del Dragone.

La parte più intransigente del governo USA ritiene che sia necessario modificare le leggi sulle esportazioni in Cina, alla luce di questa politica cinese. Molti prodotti, infatti, potrebbero essere esportati a fini commerciali con le attuali normative dando così la possibilità alla Cina di utilizzarle come meglio crede. La modifica implicherebbe anche la revoca delle esenzioni che consentono l’esportazione di determinate tecnologie statunitensi senza licenza.

Come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte, tutto questo potrebbe avere un impatto sulle finanze delle compagnie americane- tra cui anche Intel e Xilinix – in quanto i propri clienti cinesi potrebbero dirigersi verso i concorrenti stranieri. Un portavoce di Xilinx ha dichiarato in una nota: “Siamo a conoscenza delle maggiori restrizioni proposte per l’esportazione in Cina e stiamo monitorando attentamente la situazione. Rispetteremo tutte le nuove norme e regolamenti del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti se / quando saranno emanate”.

Se le nuove regole dovessero essere emanate – sottolinea Reuters – impedirebbero ai militari cinesi di ottenere determinati prodotti senza licenza anche se li acquistassero per uso civile e costringerebbero le compagnie straniere a inviare beni americani che includono tecnologie statunitensi solo dopo aver ricevuto l’approvazione sia da parte del proprio governo che da parte degli Stati Uniti.

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