Android

C’interessano solo batterie migliori, ricarica veloce e wireless annoiano

L'unica cosa che conta davvero è che la batteria duri tanto, o in altre parole che lo smartphone resti acceso a lungo dopo la ricarica. Il responso del nostro ultimo sondaggio non lascia spazio ad alcun dubbio: 1081 persone su un totale di 1272 lettori ritengono che sia questa la caratteristica più importante in assoluto.

grafico batteria

Al secondo posto, ma lontanissimo, c'è la possibilità di rimuovere la batteria stessa. Alcuni in effetti se ne portano dietro una di riserva a la cambiano quando serve, evitando di usarne una esterna per ricarica "al volo". Seguono la ricarica rapida e quella senza fili, ma con percentuali del tutto trascurabili.

Insomma ci stiamo accontentando, perché sono anni ormai che uno smartphone dura più o meno un giorno, con rare eccezioni in meglio o in peggio. Dall'anno scorso, ma soprattutto quest'anno, ricarica wireless e ricarica rapida stanno diventando più comuni però.

Queste due soluzioni moderne possono senz'altro essere d'aiuto. Con Quick Charge 2.0 (o l'equivalente Mediatek Pump Express Plus) possiamo ricaricare quasi completamente la batteria anche se abbiamo solo una manciata di minuti, e con la ricarica senza fili ci evitiamo la seccatura di collegare il cavo.

Due comodità certo, ma sono stratagemmi che servono solo a compensare una lacuna in quello che per i nostri lettori è l'aspetto più importante. E crediamo che lo sia anche per il resto del pubblico, almeno a giudicare dalla quantità sfacciata di batterie esterne che si vendono su Amazon.

Leggi anche: Batterie per smartphone e tablet: tecnologie, evoluzione e consigli

Pare però che la tecnologia semplicemente non sia pronta. Ogni tanto si sente di una ricerca che ha portato a risultati incoraggianti, e non si può negare che le batterie di oggi siano nettamente migliori rispetto a quelle di qualche anno fa. Ma ancora non ci siamo, e di sicuro il primo produttore che risolverà questo problema avrà l'occasione di vendere tantissimi smartphone. Chi sarà?