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“Collo da tablet”, una nuova sindrome che provoca dolore al collo, alle spalle e mal di testa

Se soffrite di un perenne dolore al collo potreste essere afflitti dalla sindrome infiammatoria del “collo da tablet”. Fa sorridere – un po’ come il “gomito del tennista” – ma negli Stati Uniti un gruppo di ricercatori della University of Nevada di Las Vegas ha iniziato a riscontrare il problema monitorando un campione di 412 studenti universitari, membri della facoltà, componenti dello staff ed ex studenti . Il 55% ha confermato dolori al collo e alle spalle correlati all’impiego del tablet. Di questi il 10% ha manifestato sintomi gravi e il 15% ha dichiarato di avere addirittura problemi a dormire. I più soggetti sono sicuramente le donne e comunque più i giovani rispetto alle persone di mezza età o anziani.

“Non siamo su questi dispositivi solo un’ora qui e un’ora là. Utilizziamo questi dispositivi per molto tempo della giornata”, ha confermato la Dott.ssa di Medicina Interna Sharon Bergquist dell’ Emory Clinic di Atlanta.

Il problema, secondo gli esperti, sarebbe legato alla postura. Quando si volge lo sguardo verso il tablet si tende a flettere il collo in avanti in una posizione innaturale. Mantenendo a lungo questo stato si va in contro a un irrigidimento dei muscoli e nel tempo a dolori.

“Il più grande sintomo che le persone lamentano è un dolore cronico al collo“, ha sottolineato Bergquist. “Ogni notte quando vanno a letto, sentono che c’è tensione o affaticamento al collo. Molte persone soffrono poi di mal di testa”.

E quale potrebbe essere una soluzione? “Assicurarsi che stia allo stesso livello degli occhi, evitando di guardare giù”, ha suggerito la dottoressa. “I dispositivi portatili non sono stati progettati per un tempo lungo di impiego”.

E poi non sarebbe male ogni tanto interrompere ogni attività per allentare la tensione muscolare “guardare in alto, in basso, di lato, stringere le spalle, magari camminare per due minuti, quindi non essere sedentario”.

“Poi sedersi di nuovo”, ha concluso Bergquist.

E come consigliano gli oculisti, mettere a fuoco oggetti a distanza diversa. Anche magari i dispositivi stessi, mentre fate altro. Aggiungiamo noi.