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Come contare i passi con iPhone o telefoni Android

Sono disponibili alcune app iOS e Android che permettono di contare i passi compiuti durante la giornata, tenendo sotto controllo la distanza percorsa. Questi dati sono poi usati anche per altre attività di monitoraggio durante lo sforzo fisico.

I più moderni smartphone integrano sensori in grado di contare il numero di passi compiuti, e per approssimazione la distanza percorsa. Non è quindi necessario acquistare uno smartwatch o una fitband se le proprie necessità sono così ridotte, infatti, questi accessori offrono un maggior numero di funzionalità e anche una miglior precisione.

Resta però un dato di fatto: se si vuole sfruttare il proprio smartphone per contare i passi compiuti nell'arco di una giornata è necessario tenere sempre in tasca il dispositivo. In questa pagina ci dedicheremo a come misurare passi e distanza su smartphone Android o con iPhone.

Il conteggio dei passi funziona meglio sui nuovi smartphone

Sulle nuove versioni di smartphone i produttori hanno affiancato agli accelerometri anche un dispositivo in grado di rilevare i movimenti e i passi. L'integrazione di questi sensori è avvenuta con un basso impatto sull'autonomia perché si tratta di tecnologie dal consumo minimo.

Nel caso dei dispositivi Apple questo tipo di sensore è disponibile a partire dalle versioni di iPhone 5S. Sulle versioni precedenti la funzionalità è comunque sfruttabile usando i dati di altri sensori ma risulta meno precisa.

Nel caso di prodotti Android una delle app più utilizzate è Google Fit. Questo software può essere installato anche su dispositivi datati, ma per stessa ammissione di Google la precisione garantita sarà ridotta. Anche in questo caso solo i dispositivi più recenti integrano la tecnologia dedicata al conteggio dei passi, mentre negli altri casi l'app interpreta i dati rilevati da altri sensori.

Google mantiene costantemente aggiornata Google Fit e ne ottimizza il funzionamento in modo tale che vi sia una miglior conversione tra i dati rilevati e i passi realmente compiuti dall'utente. I sensori sono anche in grado di rilevare i movimenti compiuti verso l'alto, tenendo quindi traccia anche di eventuali scale salite nel corso della giornata.

Apple Salute su iPhone

Per accedere a Salute è sufficiente cliccare sulla relative icona presente nella home screen. Sarà così visualizzata una dashboard che sintetizza i dati relativi a passi compiuti, distanza percorsa camminando e correndo e numero di gradini/piani di scale saliti.

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I dati possono essere organizzati per singolo giorno, per settimana, mese o anno. In questo modo è possibile visualizzare in modo molto evidente anche eventuali trend di un periodo o mesi e settimane nei quali si è stati più o meno attivi.

Google Fit su smartphone Android

Il diretto competitor di Apple Salute è Google Fit, software che troviamo spesso preinstallato sui più recenti dispositivi. Questa app è liberamente disponibile a questo indirizzo di Google Play e può essere installata anche su dispositivi non dotati di sensori di rilevazione del movimento; come già detto in precedenza in tale situazione i dati forniti saranno meno precisi.

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Dopo aver installato l'app sarà necessario aprirla ed effettuare una minima configurazione che prevede ad esempio l'autorizzazione per l'app stessa ad accedere ai sensori di movimento. Google Fit mette a disposizione i dati rilevati anche sul Web: tali informazioni saranno accessibili attraverso il proprio Google Account.


Apple Salute e Google Fit sono le app da usare in abbinamento a Apple Watch e Android Wear. Con questi dispositivi da polso si hanno però ulteriori dati che inviati all'app danno la possibilità di tenere ancor più sotto controllo la propria attività fisica.

L'uso di Google Fit e di Apple Salute risulta davvero valido se si prende l'abitudine di tenere sempre in tasca lo smartphone. Sempre significa.. sempre: anche in casa, in ufficio e in tutte le situazioni nelle quali abbiamo l'abitudine di riporlo su un mobile o sulla scrivania. Se non ci si comporta in questo modo i dati rilevati a fine giornata potrebbero essere incoerenti con la realtà.