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Cover smartphone che si rimargina e vernice waterproof

Cover iPhone (Nissan Scratch Shield) che si rimargina e vernice (HZO) per smartphone che isola dall’acqua. Ecco due intuizioni della letteratura fantascientifica diventare realtà. Quasi in contemporanea Nissan Scratch Shield e la tecnologia HZO sono balzate all’onore della cronaca per caratteristiche a dir poco magiche.

Tecnologia HZO

Nissan Scratch Shield, sviluppata dal colosso automobilistico, University of Tokyo e Advanced Softmaterials, nasce come soluzione automotive per le vernici di Nissan Murano, 370Z, X-Trail e i veicoli Inifinity. Si tratta di una tecnologia capace di rimarginare graffi e incisioni. Applicata industrialmente a una cover in ABS trasmette al tatto una sensazione che ricorda i gel. In verità la sua composizione chimica in “polyrotaxane” consente il ritorno alla forma originale. Ecco insomma la cover del futuro. 

Ovviamente il taglio netto di una parte della cover, con conseguente perdita di materiale, non produce una ricrescita, ma una “ferita” si auto-cura in 60 minuti. Nella peggiore delle ipotesi, magari dopo l’incontro con un sadico, ci vuole una settimana per il ripristino totale. Nissan Scratch Shield iPhone case è compatibile con l’iPhone 4 e l’iPhone 4 S, ma al momento non è prevista ancora la sua vendita. Procede a tempo spedito il test sul campo dei prototipi.

Cover Nissan – clicca per ingrandire

La nano-tecnologia HZO ha consentito invece la creazione di una vernice capace di protegge gli smartphone, e magari domani altre soluzioni portatili, dalle infiltrazioni d’acqua. Apple e Samsung si sono dimostrate le più interessate, sopratutto considerando che al CES di Las Vegas le prime dimostrazioni con tanto di acquario giocavano proprio con iPhone e Galaxy S. 

“Abbiamo mostrato al presidente Samsung la tecnologia con un Samsung Galaxy S verniciato di HZO e non poteva credere ai suoi occhi”, ha ammesso un portavoce dell’azienda. “Samsung è davvero eccitata per questa tecnologia. Speriamo che HZO possa essere utilizzata dai terminali di prossima generazione”.