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E-ink acquisisce Sipix per diversificare o rivoluzionare?

E-ink, il più famoso produttore di schermi a inchiostro elettronico, ha confermato la prossima acquisizione della piccola concorrente Sipix. L'operazione dovrebbe sfiorare i 50 milioni di dollari, praticamente meno di quanto spende Sharp per avere in licenza le tecnologie e-ink. Si partirà a breve con l'acquisto dell'82,7% delle azioni detenute da AU Optronics, dopodiché entro la fine dell'anno sarà acquisito il resto.

Ad oggi non è ancora molto chiaro quale possa essere l'apporto tecnologico di questa piccola realtà californiana. È nata nel 1999 e si è distinta nel settore per lo sviluppo di e-paper alternativi, che comunque non hanno mai riscosso grande successo. Probabilmente Sipix si inserisce nella strategia E-ink di diversificazione: proporre quindi soluzioni diverse per ogni genere di esigenza (consumer, medicale, industriale, wearable, etc.).

Reader con pannello Sifix

"Nel recente passato, abbiamo dato vita a un intero mercato eReader con il nostro e-paper", ha dichiarato Felix Ho, Vice Presidente di E Ink Holdings. "Oggi, i prodotti e-ink trovano posto nelle case grazie a un certo numero di nuove applicazioni che possono essere meglio servite con l'inclusione nel nostro portfolio dei prodotti, le tecnologie e la proprietà intellettuale di Sipix."

In ogni caso è bene ricordare che la tecnologia e-ink è praticamente inchiodata al 2010, quando sono stati presentati i pannelli Pearl – in dotazione sugli ultimi Kindle, Sony Reader e altri modelli. Il tanto decantato e-ink Triton di fatto vanta solo un filtro in più capace di aggiungere i colori RGB, ma sebbene sia disponibile da più di due anni è stato snobbato praticamente da tutti i più importanti produttori.

Oggi sappiamo che i test nei laboratori proseguono e gli obiettivi sono noti: mantenere bassi i costi produttivi e sopratutto ottenere una qualità cromatica soddisfacente. L'equazione non è facile e per di più il tempo stringe. Il successo dei tablet ha colto un po' tutti in contropiede: chi mai avrebbe scommesso sui loro LCD per alimentare il successo degli e-book?