Tom's Hardware Italia Tom's Hardware
Android

Foto di notte, come ottenere il massimo con uno smartphone

Nota dell’editore: questa è la seconda di alcune guide che pubblicheremo nei prossimi mesi in cui vi daremo suggerimenti su come scattare foto fantastiche con il vostro smartphone. Tutte le foto e i riferimenti che vedrete in questi articoli sono stati realizzati con lo smartphone Huawei P20 Pro, uno dei migliori smartphone fotografici disponibili al momento della realizzazione del progetto. Tutti i suggerimenti che leggerete in questi articoli rimangono validi per qualsiasi smartphone utilizzerete.

Le ore notturne offrono la possibilità di esprimere la nostra creatività sperimentando nuove tecniche per sfruttare la poca luce disponibile. Se con una reflex non è difficile ottenere immagini di grande impatto in queste condizioni, lo smartphone in genere soffre le basse luci. Salvo gli ultimissimi modelli top che grazie ad elaborazioni software sempre più sofisticate consentono di affrontare con successo anche questo genere.

Quando si scatta con uno smartphone in condizioni di scarsa illuminazione, o completamente al buio, la prima cosa da tener presente è come il suo piccolo sensore reagisce alla luce. Quest’ultimo, infatti, è per certi versi simile all’occhio umano; se la luce diminuisce, occorre aumentare la sua sensibilità, ovvero in pratica aumentare il valore ISO.

Nei dispositivi digitali, di qualsiasi tipo essi siano, questo lo si fa amplificando i segnali luminosi ricevuti dalla superficie fotosensibile con opportuni circuiti, un’operazione purtroppo non indolore: aumentare la sensibilità significa infatti aumentare il rumore. Appena dopo lo scatto, in una frazione di secondo, il processore d’immagine applica all’immagine RAW degli algoritmi per contrastare l’aumento del rumore, ma questi hanno come effetto quello di “piallare” l’immagine stessa smussandone i dettagli, col risultato finale di ottenere un’immagine granulosa, poco dettagliata e dai colori smorti.

notturna smartphone 001

Rumore e dimensioni del sensore

Se in condizioni d’illuminazione estremamente favorevole i migliori smartphone di oggi riescono ad avvicinarsi alle prestazioni delle compatte di fascia media, quando la luce scarseggia il divario con una fotocamera comincia a farsi consistente. Perché? Perché il sensore di uno smartphone, per ragioni costruttive, è molto più piccolo e dovendo inserirci parecchi Mpixel l’efficienza degli stessi si riduce con conseguente aumento del rumore.

Basti infatti pensare che, in termini di area, i sensori di una reflex APS-C sono circa 20/25 volte più grandi di quelli degli smartphone, e quindi producono foto di buona qualità anche con poca luce e anche se viste sul display al 100% d’ingrandimento: il loro sensore contiene fotositi più grandi e più efficienti, che catturano più luce.

Non tutti gli smartphone adottano sensori della stessa grandezza. Si va da quelli da 1/3″ a 1/1.7″, quanto quello di una compatta di fascia media.

notturna smartphone 002
Comparazione fra la dimensione dei sensori utilizzati negli smartphone di fascia alta più diffusi. Come si può vedere, quello dello Huawei P20 da 1/1.7″ ha la superficie maggiore

Quale smartphone scegliere per le fotografie notturne?

Abbiamo visto che in condizioni di scarsa illuminazione i piccoli sensori degli smartphone sono messi a dura prova: la grande densità di pixel non va d’accordo purtroppo con la loro modesta efficienza nella cattura della luce, con i problemi che ne derivano. Allora, una domanda sorge spontanea: esistono smartphone più adatti rispetto ad altri per fotografare con poca luce?

La risposta è sì. Il primo aspetto che dobbiamo considerare riguarda le dimensioni del sensore, in relazione al numero di Mpixel. Un sensore di dimensioni maggiori, a parità di risoluzione, sarà in grado di fornire prestazioni migliori nel contenimento del rumore. Non basta però la dimensione fisica: conta molto anche la tecnologia con cui è realizzato.

Il secondo aspetto è legato alla luminosità dell’obiettivo: la stragrande maggioranza dei cellulari usa aperture di f/2.2 e f/2.0, alcuni scendono a f/1.8 e addirittura f/1.6, perlomeno sulle focali grandangolari, come il recentissimo Huawei P20 pro. Difficile scendere sotto questi valori se non utilizzando lenti ancora più grandi.

notturna smartphone 003
La massima apertura di diaframma consentita con lo Huawei P20 Pro è di ben f/1.6 sul grandangolo, un valore che permette di scattare con tempi relativamente brevi anche con poca luce
notturna smartphone 004
Grazie all’ampia apertura massima dello Huawei P20 Pro si può scattare al crepuscolo mantenendo tempi di otturazione relativamente alti e una sensibilità contenuta, riducendo il rumore. Questa foto in modalità “Apertura” è stata scattata a 1/25 sec. con ISO 400.

Il terzo aspetto è dato dalla possibilità di scegliere il valore della sensibilità ISO. Praticamente, in tutti gli smartphone al diminuire della luce disponibile il valore di sensibilità cresce automaticamente per consentire tempi di scatto ragionevolmente rapidi penalizzando il rumore prodotto. Il poter controllare invece questo parametro, proprio come sulle fotocamere, offre maggior flessibilità all’utente, che può decidere che valore di sensibilità impostare per tutta la serie di foto che andrà a scattare senza doversi affidare all’ISO automatico:

notturna smartphone 005
Su questo device, vi è la possibilità d’impostare la sensibilità ISO sul valore desiderato (in questo caso 3200)

Il quarto, ed ultimo aspetto, è la presenza di un eventuale stabilizzatore ottico (OIS), che permette di scattare a mano libera con tempi di posa più bassi evitando l’effetto del tremolio della mano presente solitamente sotto a 1/60 sec. Si tratta di un meccanismo che sfrutta il giroscopio ed è in grado di compensare i piccoli movimenti involontari della mano spostando una lente, allo scopo di realizzare foto e video non mossi.

notturna smartphone 006
Nel Huawei P20 Pro si intravedono le sospensioni montate attorno al gruppo ottico delle tre fotocamere per permettere di muoversi su tre assi. La stabilizzazione è però attiva, per ragioni tecniche, solo sulla fotocamera da 8 Mpixel (quella con l’obiettivo da 80 mm).

L’approccio dello Huawei P20 Pro alla fotografia notturna

Premesso che un cellulare come il P20 Pro presenta tutte le caratteristiche descritte poco sopra, vediamo quali soluzioni specifiche ha adottato il costruttore per migliorare la qualità delle fotografie notturne.

La prima è l’utilizzo di un autofocus laser attivo con trasmettitore e ricevitore e un flash con un proprio sensore di temperatura del colore in abbinamento ad un sistema a contrasto che lavora a distanze più elevate. Calcolando il tempo di ritorno del laser riflesso sulla superficie da mettere a fuoco, la stessa avviene anche in condizioni di luce molto scarsa o addirittura al buio. E molto velocemente!

notturna smartphone 007

A distanze più elevate entra in gioco il sistema a contrasto, quello usato sulla maggior parte delle mirrorless.

La seconda è la cosiddetta modalità “Notturno” che si attiva dal menu “Altro”.

notturna smartphone 008

Attivando questa modalità, si arriva a 6 secondi di esposizione senza bisogno di ricorrere ad alcun cavalletto o supporto. Come è possibile scattare a mano libera foto non mosse? La risposta è data dal sistema AIS, ovvero AI Stabilization, con AI acronimo di Artificial Intelligence. Grazie all’intelligenza artificiale, il device analizza le informazioni relative al movimento acquisite durante lo scatto, per compensarle e creare un file in uscita privo di mosso.

notturna smartphone 009

Vediamo nella pratica come funziona: il primo degli scatti seguenti si è ottenuto in modalità “Apertura” impostando il diaframma a f/1.8 (che, nota bene, non è l’apertura massima del cellulare) con un tempo di 1/17 s e ISO 3200, a mano libera:

notturna smartphone 010
f/1.8, 1/17 s, ISO 3200

I risultati sono già di notevole livello, tenuto conto che si tratta di uno smartphone.

La foto seguente, invece, è stata scattata appoggiando il dispositivo su un supporto stabile, nella modalità “Pro” ed impostando la sensibilità ISO su un valore basso (200) a parità di diaframma della precedente, per ridurre il rumore delle immagini.

notturna smartphone 011
f/1.8, 1 s, ISO 200

Passiamo ora alla modalità “Notturno”: 4 secondi di esposizione, mano libera, diaframma f/1.8 e ISO 2500.

notturna smartphone 012
In modalità notturna la macchina effettua una serie di scatti in rapida sequenza e li combina per ottenere l’immagine risultante: l’aspetto davvero innovativo è dato dal fatto che si può scattare a mano libero sino a 6 secondi senza rischio di mosso

Come si vede, in modalità notturno la mappatura dei mezzi toni è completamente diversa.

notturna smartphone 013
Altro scatto in modalità notturna, a mano libera. 4 secondi di esposizione a f/1.8 e ISO 1250
notturna smartphone 014
Modalità notturna, appoggiati su un muretto. 4 secondi di esposizione a f/1.8 e ISO 640

Ovviamente, come abbiamo visto, non è obbligatorio usare questa modalità per scattare in notturna. Si può usare un tempo di otturazione abbastanza lungo per lavorare ad ISO relativamente bassi riducendo il rumore, ovviamente appoggiando lo smartphone su un supporto stabile per evitare il mosso, tuttavia i risultati sono particolarmente eloquenti.

Un’alternativa, quando ci sono zone scarsamente illuminate che rischierebbero di risultare una macchia scura, potrebbe essere quella di usare l’HDR:

notturna smartphone 015
Huawei P20 Pro, modo totalmente automatico, diaframma f/1.8, 1/17 sec. e ISO 5000. Si perdono molti dettagli nella zona non illuminata
notturna smartphone 016
Stessa immagine ripresa con HDR attivato, con i medesimi valori di esposizione. Si notino i dettagli ora visibili alle basse luci ed una complessiva diminuzione del rumore visibile sul cielo

Effetti speciali

Se si desidera che le luci delle auto appaiano come una scia luminosa, l’esposizione dovrà essere sufficientemente lunga, mentre la misurazione della luce influenzerà l’effetto complessivo, rendendolo più “drammatico” con una sottoesposizione, piuttosto che “pastello” con una leggera sovraesposizione.

Uno smartphone come lo Huawei P20 Pro, in modalità appunto “Pro”, permette di variare i tempi di scatto da 1/4000 di secondo a 30 secondi. Basterà impostarlo su tempi nell’ordine di un 2 o 4 secondi per far sì che la scia possa impressionarsi sul sensore.

notturna smartphone 017
Un tempo di esposizione di ben 4 secondi ha consentito d’impressionare la scia delle luci dell’auto sul sensore, con questo effetto particolare

Tempi ancora più lunghi rischiano di trasformare la scia in una sfumatura indefinita e quindi sono meno d’effetto, ma dipende dalla velocità del mezzo mobile del quale si vogliono riprendere le luci.

Un’alternativa potrebbe essere quella di usare l’effetto Light painting che si trova nel meni “Altro” per lasciar fare tutto al cellulare. Si noti che questa modalità, che ovviamente utilizza un lungo tempo di esposizione, non è adatta solo per scie luminose urbane, ma anche per graffiti luminosi, acqua con effetto seta e scie stellari.

notturna smartphone 018

Lo scatto seguente è stato realizzato in modalità Light painting con effetto scie stellari:

notturna smartphone 019
Esposizione di 42 sec. a ISO 800 con diaframma f/1.8 e autoscatto per non provocare movimenti del dispositivo. Si noti come il sensore abbia registrato le scie luminose delle stelle durante il loro movimento. Ovviamente l’effetto è tanto più marcato quanto più il tempo di esposizione sarà lungo

Di grande effetto i risultati ottenuti in modalità Light painting con la scena “Acqua effetto seta”:

notturna smartphone 020

Smartphone su supporto stabile, tempo di esposizione di 6,3 secondi (scelto dall’utente), f/1.8 e ISO 320

Avendo la possibilità di scattare a intervalli di tempo predeterminati, si potrebbe realizzare un time-lapse notturno. Questa tecnica, di derivazione cinematografica, permette di realizzare un filmato ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate, in modo tale che il video risultante sembrerà accelerato.

Scegliere l’ora migliore

Il momento migliore per scattare fotografie notturne è probabilmente al crepuscolo. Anche se il sole si trova al di sotto della linea dell’orizzonte, c’è ancora un po’ di luce che può essere sfruttata a proprio vantaggio per ottenere effetti estremamente suggestivi. Se la giornata è tersa, infatti, il cielo si colora di un blu scuro, mentre le luci già accese delle case, delle auto e delle strade concorrono all’ottenimento di un risultato di grande impatto. Man mano che passa il tempo, il colore del cielo cambia progressivamente.

notturna smartphone 021
Immagine ripresa con Huawei P20 Pro alla risoluzione di 3648 × 2736 (10 M)

A notte inoltrata, ogni paesaggio assume sfumature completamente nuove rispetto a quando è illuminato dalla luce solare, che lo rendono più misterioso e quasi stregato.

notturna smartphone 022
Huawei P20 a mano libera in modalità notturna

Sfruttate eventualmente la luce lunare nelle giornate che lo consentono:

notturna smartphone 023

Nota dell’editore: questa è la seconda puntata di un progetto di guide nelle quali vi daremo suggerimenti su come scattare foto fantastiche con il vostro smartphone. Le guide saranno pubblicate nei prossimi mesi, qui di seguito trovate gli articoli già pubblicati:


Tom’s Consiglia

Uno dei migliori smartphone per provare sul campo questi consigli è sicuramente lo Huawei P20 Pro.