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Galaxy Watch Active, ecco lo smartwatch che misura la pressione sanguigna

Accanto al Galaxy Watch Active, Samsung ha svelato anche i Galaxy Buds e le nuove smartband Galaxy Fit e Fit E.

Non solo Galaxy S10 e Galaxy Fold. Durante la conferenza tenutasi ieri a Londra infatti, Samsung ha svelato anche la sua nuova gamma di dispositivi indossabili: Galaxy Watch Active, Galaxy Fit e Fit E, Galaxy Buds. L’azienda sudcoreana ha dunque rilanciato la propria presenza nel settore wearable che, soprattutto in ambito smartwatch, continua a essere dominato da Apple Watch.

A tal proposito, Galaxy Watch è certamente il prodotto di punta di questo nuovo quartetto. Basato sul sistema operativo proprietario Tizen OS 4.0 – come da tradizione per Samsung – è equipaggiato con un display AMOLED da 1,1 pollici e risoluzione di 360 x 360 pixel. A muovere il sistema c’è il processore Exynos 9110, associato a 768 Megabyte di RAM e a 4 Gigabyte di storage (utilizzabile per archiviazione di file, musica ecc…).

Tante le funzionalità, tra cui spicca inevitabilmente la possibilità di monitorare la pressione sanguigna attraverso l’applicazione My BP Lab, che è stata sviluppata in collaborazione con l’Università della California. Samsung non è ancora scesa nel dettaglio in merito a questa feature, che avremo comunque modo di testare sul campo nel corso della recensione. Galaxy Watch permette inoltre di gestire e controllare i livelli di stress attraverso appositi esercizi di respirazione.

Non mancano ovviamente tutte le funzionalità che è lecito attendersi da uno smartwatch di questo tipo: dal monitoraggio dell’attività sportiva alla gestione delle notifiche, insomma tutto ciò a cui siamo abituati con questo genere di prodotti. Da un punto di vista prettamente estetico si tratta comunque di un “orologio” sportivo, senza la griglia rotante vista su Gear S3 e disponibile nelle colorazioni Rose Gold, Silver, Black e Sea Green. Sarà possibile utilizzarlo in abbinata con Android (versione 5.0 e successive) e iOS (versione 9 e successive).

Galaxy Fit e Galaxy Buds

Galaxy Fit e Fit E rappresentano invece la classica evoluzione delle smartband già a catalogo nel pacchetto prodotti di Samsung. La prima è caratterizzata da un display AMOLED da 0,95 pollici con risoluzione di 120 x 240 pixel, processore MCU Cortex M33F e sistema operativo Realtime OS, pensato appositamente per questa tipologia di wearable. Attendiamo ovviamente di provarlo sul campo per esprimere un giudizio in merito.

Galaxy Fit E invece può contare su uno schermo da 0,74 pollici P-OLED con risoluzione di 128 x 64 pixel, processore MCU Cortex M0 e sistema operativo Realtime OS. Entrambi sono resistenti alle immersioni in acqua fino a 5 ATM, il che suggerisce come siano wearable pensati per l’ambito sportivo, con la possibilità di monitorare anche attività come il nuoto.

Tutto viene gestito dalla solita applicazione Samsung Health, che abbiamo ormai ampiamente imparato a conoscere. Questa consente, con una soluzione manuale, di poter monitorare fino a 90 tipologie di attività sportiva. Insomma, delle smartband rivolte a un pubblico specifico che, con il corretto posizionamento di prezzo, potrebbero dire la propria in maniera importante sul mercato.

Discorso differente per quanto riguarda i Galaxy Buds. Si tratta dei nuovi auricolari true wireless dell’azienda sudcoreana che, di fatto, vanno a prendere il posto delle Gear Icon X. Sviluppati in collaborazione con AKG, integrano una serie di tecnologia interessanti in ambito audio: quella denominata Enhanced Ambient consente, a chi li indossa, di sentire ciò che avviene nell’ambiente circostante anche durante l’utilizzo; l’Adaptive Dual Microphone invece, sfruttando un microfono esterno e uno interno, permette di trasmettere chiaramente la voce anche in ambienti rumorosi.

Si collegano allo smartphone grazie al Bluetooth 5.0 e vengono alimentati da una batteria integrata da 58 mAh. Secondo Samsung, dovrebbero riuscire a garantire un’autonomia compresa tra le 5 e le 6 ore. Da sottolineare come vengano vendute in abbinata a una custodia (con batteria integrata da 252 mAh) in grado di ricaricarli in mobilità, ottenendo un’autonomia supplementare di 1,7 ore con soli 15 minuti di carica. Non solo, ma la custodia può essere ricaricata a sua volta semplicemente poggiandola sulla back cover dei nuovi Galaxy S10, grazie alla tecnologia “wireless powershare”.

Saranno disponibili sul mercato a partire dall’8 marzo a 149 euro, ma è già possibile ordinarli attraverso Amazon a questo link. Da ricordare, infine, come potranno essere ricevuti in regalo da coloro che decideranno di ordinare il Galaxy S10 e Galaxy S10+.

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