Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Replit fa creare app iOS con l'AI, ma non ci rende magicamente sviluppatori Replit fa creare app iOS con l'AI, ma non ci rende magicamen...
Immagine di iPhone 18 Pro e Fold messi a nudo dai leak, ecco tutto quello che sappiamo iPhone 18 Pro e Fold messi a nudo dai leak, ecco tutto quell...

Galaxy Z Fold7 è tanto resistente quanto difficile da riparare

Il nuovo Galaxy Z Fold 7 presenta un design ultra sottile che complica notevolmente le operazioni di smontaggio, secondo l'analisi di iFixit.

Advertisement

Avatar di Luca Zaninello

a cura di Luca Zaninello

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 06/08/2025 alle 10:09

La notizia in un minuto

  • Il Galaxy Z Fold 7 ha ottenuto un punteggio di riparabilità di soli 3 su 10 nei test di iFixit, confermando l'estrema difficoltà di riparazione per gli utenti
  • La sostituzione delle due batterie separate richiede operazioni complesse con linguette difficili da rimuovere e smontaggio di numerosi componenti interni
  • Il display interno pieghevole è quasi impossibile da sostituire autonomamente, richiedendo calore estremo e rischiando di danneggiare pannelli ancora funzionanti durante la rimozione

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Galaxy Z Fold 7 di Samsung ha dimostrato una notevole resistenza durante i test di stress, ma la robustezza strutturale non sempre si traduce in facilità di riparazione. Il team di iFixit ha finalmente messo le mani sul dispositivo pieghevole più recente del colosso sudcoreano, confermando quello che molti esperti del settore già immaginavano: quando si tratta di smontare uno smartphone dal design così sottile e complesso, la semplicità non è di casa. Il risultato finale parla chiaro, con un punteggio di riparabilità che lascia poco spazio all'ottimismo per chi sperava di poter gestire autonomamente eventuali interventi di manutenzione.

Un inizio complicato che preannuncia il peggio

Il processo di smontaggio rivela immediatamente la sua complessità quando il primo tentativo di rimuovere il display esterno porta invece al distacco del pannello posteriore dal telaio. Questo comportamento sembra essere una caratteristica ricorrente del Galaxy Z Fold 7, come aveva già evidenziato il canale JerryRigEverything durante i propri test di durabilità, quando il dispositivo aveva mostrato segni di separazione durante la prova di flessione. Di fronte a questa situazione imprevista, gli esperti di iFixit hanno dovuto rivedere la loro strategia, concentrandosi sul pannello posteriore per tentare di accedere a uno dei componenti più richiesti nelle riparazioni: la batteria.

La sfida si complica ulteriormente quando si scopre che il Fold 7 integra due celle batteria separate, una configurazione che rende l'operazione significativamente più laboriosa rispetto a quanto accade con gli smartphone tradizionali. Anche se rimuovere il pannello posteriore risulta relativamente semplice, raggiungere la prima cella richiede una serie di operazioni che includono lo scollegamento di cavi a nastro, la rimozione di viti sparse in diverse posizioni e lo smontaggio completo della sezione inferiore con il connettore USB-C.

La battaglia contro le linguette di rimozione

Tre su dieci: un punteggio che non lascia speranze

Samsung ha optato per un sistema di linguette per l'estrazione delle batterie, abbandonando la soluzione con guaina pieghevole vista sul Galaxy S25 Ultra. Tuttavia, quello che dovrebbe essere un semplice movimento di "tirare" si trasforma in una faticosa operazione di leva e strappo che mette a dura prova sia il componente che la pazienza dell'operatore. Il video di iFixit documenta questa fase con una chiarezza che fa quasi male agli occhi, mostrando quanto possa essere brutale il processo anche per mani esperte.

La seconda batteria presenta sfide ancora maggiori, rimanendo alimentata grazie a un cavo a nastro che si estende tra le due metà del dispositivo. Per raggiungerla è necessario finalmente affrontare la rimozione del display esterno, un'operazione che richiede quantità massicce di calore e forza di aspirazione per scollegarlo dal telaio.

Lo smontaggio del display interno: missione quasi impossibile

Se sostituire le batterie rappresenta già una sfida considerevole, smontare il display interno pieghevole entra nel territorio dell'impossibile per l'utente medio. iFixit applica calore direttamente al display flessibile, ma prima è necessario rimuovere la cornice di gomma, un'operazione che comporta letteralmente lo smembramento dell'intero anello utilizzando pinzette appuntite. Solo dopo un ulteriore ciclo di riscaldamento il display del Fold 7 può essere sollevato, apparentemente con maggiore facilità rispetto ad altri modelli, anche se gli esperti raccomandano di tentare questa operazione esclusivamente su schermi già completamente danneggiati.

La ragione di questa cautela è presto spiegata: i pannelli ancora funzionanti difficilmente sopravvivono alle torsioni necessarie per scollegarli dal telaio. Durante questo processo è inoltre necessario rimuovere staffe metalliche, innumerevoli viti minuscole, vari cavi a nastro e persino il porta-SIM, che risulta incollato direttamente al telaio del dispositivo.

Un verdetto senza appello per la riparabilità

Il punteggio finale di 3 su 10 nella scala di riparabilità di iFixit riflette non solo la complessità intrinseca del design, ma anche la mancanza di documentazione tecnica e componenti di ricambio forniti direttamente da Samsung. Questo risultato, per quanto deludente, non sorprende particolarmente gli addetti ai lavori, considerando che i dispositivi pieghevoli non sono mai stati caratterizzati da una struttura favorevole alle riparazioni fai-da-te.

Per chi sta considerando l'acquisto del nuovo smartphone da 2000 dollari di Samsung, il consiglio degli esperti è chiaro: mettere da parte una somma aggiuntiva per eventuali riparazioni future. Basandosi sui risultati di questo teardown dettagliato, le probabilità di poter gestire autonomamente qualsiasi intervento di manutenzione sono praticamente nulle, rendendo inevitabile il ricorso a centri di assistenza specializzati.

Fonte dell'articolo: 9to5google.com

Le notizie più lette

#1
iPhone 18 Pro e Fold messi a nudo dai leak, ecco tutto quello che sappiamo
7

Smartphone

iPhone 18 Pro e Fold messi a nudo dai leak, ecco tutto quello che sappiamo

#2
ExFAT su Linux: un driver ne incrementa notevolmente la velocità

Hardware

ExFAT su Linux: un driver ne incrementa notevolmente la velocità

#3
Resident Evil Requiem senza collector, i fan sono delusi dalle motivazioni
2

Videogioco

Resident Evil Requiem senza collector, i fan sono delusi dalle motivazioni

#4
Valve riscrive le regole di Steam sull'uso dell'IA

Videogioco

Valve riscrive le regole di Steam sull'uso dell'IA

#5
Ecco perché il "loremaster" di The Elder Scrolls ha lasciato Bethesda

Videogioco

Ecco perché il "loremaster" di The Elder Scrolls ha lasciato Bethesda

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

iPhone 18 Pro e Fold messi a nudo dai leak, ecco tutto quello che sappiamo

Smartphone

iPhone 18 Pro e Fold messi a nudo dai leak, ecco tutto quello che sappiamo

Di Andrea Maiellano
Replit fa creare app iOS con l'AI, ma non ci rende magicamente sviluppatori

Smartphone

Replit fa creare app iOS con l'AI, ma non ci rende magicamente sviluppatori

Di Andrea Maiellano
Quando l'algoritmo ci condannò per salvarci dalla «monoculture»

EDITORIALE

Quando l'algoritmo ci condannò per salvarci dalla «monoculture»

Di Andrea Maiellano
Asus chiude con gli smartphone e punta sull’AI

Smartphone

Asus chiude con gli smartphone e punta sull’AI

Di Antonello Buzzi
Le cuffie Razer che tutti i gamer aspettavano, ora con quasi metà prezzo

Offerte e Sconti

Le cuffie Razer che tutti i gamer aspettavano, ora con quasi metà prezzo

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.