Android

Google certifica i cloni di Cardboard per la realtà virtuale

Con Cardboard Google ha cercato di democratizzare la realtà virtuale. Si tratta di un semplice dispositivo in cartone con lenti ad hoc che sfrutta gli smartphone per visualizzare determinate app in modo completamente nuovo. Ma se l'obiettivo a lungo termine di Big G è quello di creare una versione di Android pronta per la realtà virtuale, il semplice Cardboard non basta.

Per questo Google ha annunciato un nuovo programma di certificazione che tenta di dare vita a un ecosistema più complesso, formato da dispositivi di diversi produttori e differente fattura. Le soluzioni "Works With Google Cardboard" saranno controllate e approvate da Google e riceveranno un badge che ne attesterà il corretto funzionamento con le applicazioni di realtà virtuale.

google cardboard program certification

"C'è un'elevata diversità tra cui scegliere tra i visori VR e le applicazioni. Per far sì che questa creatività continui dobbiamo investire anche nella compatibilità. Questo è il motivo per cui annunciamo il nuovo programma", ha dichiarato Andrew Nartker, Product Manager di Google Cardboard.

L'azienda ha messo a disposizione delle linee guida. "Come produttori tutto ciò che dovete fare è definire i parametri chiave del vostro visore (come lunghezza focale, tipo di input e distanza tra le lenti) e otterrete un codice QR da piazzare sul vostro dispositivo. Quando l'utente scansionerà questo codice usando l'app Google Cardboard, tutte le altre esperienze VR saranno ottimizzate per il vostro visore. E questo è quanto", ha aggiunto Nartker.

Da oggi i produttori possono inoltre applicare un badge che certifica la partecipazione al programma. In questo modo i potenziali utenti sapranno con uno sguardo rapido che il visore funziona con i giochi e le app Cardboard.

Contestualmente Google ha aggiornato l'SDK di Cardboard per Android e Unity includendo un head tracking migliorato e altre migliorie. Un'altra notizia interessante è che il team Thrive Audio della School of Engineering del Trinity College di Dublino entra a far parte di Google. "Con la loro tecnologia audio surround ambisonica possiamo iniziare a portare l'audio immersivo nella realtà virtuale".