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Google, le forze dell’ordine dovranno pagare per i dati degli utenti

Google ha cominciato ad addebitare i costi alle forze dell’ordine e alle agenzie governative per l’accesso ai dati degli utenti. A riportarlo è The New York Times che ha pubblicato un vero e proprio listino prezzi con l’importo che le autorità dovranno corrispondere al gigante di Mountain View per le procedure legali richieste. Nello specifico, si va da 45 dollari per un mandato di comparizione con la relativa “produzione di informazioni basilari sull’utente” fino a 245 dollari per un mandato di perquisizione con la “produzione del contenuto sulle comunicazioni, registrazioni o altre informazioni, insieme alle informazioni dell’utente associate al suo account Google”.

È una pratica assolutamente conforme alle leggi federali che – di fatto – consentono alle varie aziende di addebitare di costi di rimborso per le procedure da seguire per fornire i dati degli utenti alle forze dell’ordine. Secondo gli esperti in materia di privacy, questa nuova presa di posizione da parte della società californiana è utile per evitare la sorveglianza eccessiva e limitare il numero sempre crescente delle richieste da parte dei governi.

Le nuove commissioni potrebbero aiutare a recuperare alcuni dei costi necessari per soddisfare un così grande volume di richieste legali, ha affermato Al Gidari, un avvocato che per anni ha rappresentato Google e altre società tecnologiche. In pratica, i costi per far fronte alle richieste legali diventano sempre più elevati e trasferire tali spese ai governi potrebbe scoraggiare quest’ultimi dal mettere in atto un qualche tipo di “sorveglianza eccessiva”.

Un portavoce di Google ha dichiarato che non vi è alcun motivo specifico dietro la decisione presa, sottolineando che non verrà richiesto alcun onero in determinati casi, come nel caso di richieste per le indagini sulla sicurezza dei bambini. Se da un lato, c’è chi pensa che il colosso di Mountain View possa trarre profitto dall’utilizzo dei dati degli utenti; dall’altro, la politica adottata rappresenta un modo per evitare che le forze dell’ordine svolgano ricerche troppo ampie anche quando non ce ne è davvero bisogno.

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