Android

Google Play Store, ecco perché è l’unico negozio di app su molti smartphone

Non è una novità che Google sia incline a pagare alle aziende una somma ingente di denaro per l’utilizzo dei propri servizi sui dispositivi, lo scorso anno si è infatti scoperto che l’azienda americana paga Apple circa 12 miliardi di dollari all’anno per essere il motore di ricerca predefinito su iPhone e iPad.

Secondo quanto emerso dalla causa in corso negli Stati Uniti tra Epic Games e Google, quest’ultima avrebbe persino offerto una percentuale di incassi maggiori agli OEM che hanno deciso di spedire i propri terminali con il Play Store come unico negozio di app.

Applicazioni - Google Play Store

La causa antitrust di Epic Games contro Google ha svelato nuovi retroscena riguardo ai comportamenti dell’azienda di Mountain View che si crede stiano ostacolando la concorrenza nel panorama dei negozi virtuali di applicazioni.

Stando a quanto emerso, Google avrebbe lanciato un programma chiamato Premiere Device Program nel 2019. I produttori di dispositivi Android che sono entrati a far parte del programma hanno ricevuto una quota maggiore delle entrate rispetto a quella che riceverebbero normalmente da Google.

Il prezzo? L’installazione esclusiva del Google Play Store come unico negozio di applicazioni su tali dispositivi!

Motorola - moto g10

La percentuale in aggiunta all’8% che normalmente Google condivide con i propri partner è del 4%, per un totale del 12% dei guadagni provenienti dalle ricerche. “Google ha migliorato ulteriormente l’accordo per aziende come LG e Motorola, offrendo loro tra il 3% e il 6% di ciò che i clienti hanno speso nel Google Play Store sui loro dispositivi“, scrive The Verge.

Entro maggio 2020, molti dei più grandi e popolari OEM Android del mondo avevano accettato l’esclusività di Google Play per la maggior parte dei loro nuovi dispositivi Android. Motorola e LG hanno entrambi presentato quasi tutti (98% e 95%) i loro dispositivi nel programma Premier. Il gigante conglomerato cinese BBK – che produce e vende una gamma di dispositivi Android sotto i suoi marchi Oppo, Vivo e OnePlus, tra gli altri, aveva designato circa il 70 per cento dei suoi nuovi dispositivi come “Premier”.

Epic sostiene che queste pratiche hanno fatto pendere la bilancia drammaticamente contro i negozi di app Android di terze parti, anche se i produttori come Sony e Xiaomi hanno presentato solo il 50% e il 40%, rispettivamente, di dispositivi aderenti al programma.

Per chi è alla ricerca di uno smartphone fluido e non ama i bordi curvi, può trovare l’ottimo OnePlus Nord 5G su Amazon!