Android

Google Play Store: presto possibile l’A/B testing delle app

Durante il Google I/O, la manifestazione dedicata agli sviluppatori Android che si svolgerà a partire dal prossimo 28 maggio, il colosso di Mountain View potrebbe annunciare una decisione storica e rivoluzionaria: consentire per la prima volta agli sviluppatori di utilizzare il cosiddetto A/B testing per le proprie app, una cosa che sinora nessuno, né Apple, né Google, ha mai consentito.

In pratica i developer potrebbero ottenere più dati per comprendere l'impatto sui consumatori e sui download di un cambiamento di qualsiasi tipo apportato alla pagina di presentazione della propria app, che si tratti del colore di un'icona, di una variazione di prezzo in alto o in basso, della sostituzione di un termine con un altro o ancora della scelta di utilizzare nella propria pagina una presentazione dinamica o meno, tanto per fare alcuni esempi.

In questo modo per l'utente non cambierebbe assolutamente nulla ma gli sviluppatori potrebbero avere un potentissimo strumento di marketing che, procedendo per comparazione tra due diverse soluzioni (A/B testing appunto), fornirebbe indicazioni per valorizzare al massimo le proprie app e il proprio lavoro. La pagina di presentazione di una singola app potrebbe quindi in seguito apparire differente nell'aspetto, nella descrizione delle funzioni, o persino nel prezzo dell'app, a seconda dei mercati o del tipo di utenti, anche se ovviamente l'app in sé sarà assolutamente identica ed offrirà la medesima esperienza d'uso in tutto il mondo e su tutti gli smartphone.