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Google Voice per iPhone, Apple si piega alle autorità

Google Voice per iPhone alla fine è stato sdoganato completamente: da client online a vera e propria applicazione nativa. Nel gennaio scorso Google aveva rilasciato una versione HTML5 del suo software VoIP per aggirare le restrizioni dell’App Store, dopodiché con la distribuzione di GV Connect l’utenza ha potuto mettere le mani su un primo client per Google Voice.

Google Voice per iPhone

Oggi, grazie anche al coinvolgimento della Federal Trade Commission per questioni antitrust, Apple di fatto ha definitivamente aperto le porte a un’applicazione nativa. Fortunati gli utenti statunitensi, che potranno adottare un numero Google Voice personalizzato, telefonare e spedire SMS gratis o a prezzi stracciati. Insomma, avranno un telefono nel telefono. Sulla falsariga di quanto offre già Skype.

Google gongola. Nel suo blog saluta in gran pompa lo sblocco dell’applicazione ufficiale e sottolinea che la maggior parte delle chiamate si fanno tramite “Direct Access Numbers”, cioè con una selezione immediata e veloce. Gli SMS negli Stati Uniti sono gratuiti e la funzione Voicemail trascrive in testo le chiamate parcheggiate nella segreteria telefonica.

Arriverà anche in Italia? I gestori telefonici faranno di tutto per impedirlo. Anche perché un conto sono i servizi VoIP di Skype e Fring, un conto lo strapotere di immagine di Google. Basterebbero solo gli utenti Gmail per spaventare qualsiasi operatore mobile.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione