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Honor 9A, un’autonomia infinita anche grazie agli HMS

Honor 9A è il nuovo smartphone dell’azienda cinese posizionato a 149,90 euro. Una cifra decisamente contenuta per un prodotto equipaggiato comunque con ottime caratteristiche tecniche. A spiccare è soprattutto la batteria da ben 5.000 mAh che, unitamente allo schermo HD e al processore MediaTek, mette a disposizione un’autonomia infinita.

Non si tratta però di una sola questione tecnica. Non ci sono i servizi Google infatti, in quanto Honor 9A è basato sugli HMS (Huawei Mobile Services), di cui vi abbiamo a lungo parlato. Il vantaggio, in questo caso, è quello di un’attività in background decisamente meno intensa che, assieme all’enorme batteria, pone questo smartphone come punto di riferimento in termini di autonomia.

Honor 9A e le giornate senza fine

È davvero difficile mettere in difficoltà la batteria di questo smartphone. Le nostre giornate in sua compagnia sono iniziate, come da tradizione, alle 6 del mattino. Risposta alle prime mail, lettura dei commenti sotto gli articoli e sui social, un occhio al calendario per non perdere gli appuntamenti della mattinata. Un paio d’ore di utilizzo durante le quali perdiamo solo il 3% di carica.

Alle 8 e 30 inizia ufficialmente la giornata ed ecco arrivare le prime telefonate. Riunione con i colleghi in videoconferenza tranquillamente gestita da Honor 9A che, tra l’altro, ha il vantaggio di avere il jack audio da 3.5 mm. Visualizziamo i video appena pubblicati su Tom’s Hardware, per un totale di circa 30 minuti di streaming e arriviamo a pranzo con ancora l’85% di carica e 4 ore di schermo acceso.

In pausa pranzo non può mancare una puntata di una serie TV, per un totale di 40 minuti di visione e una partitina a Call of Duty Mobile. Plauso a Honor per l’implementazione della piattaforma MediaTek, che gestisce tutte queste operazioni in maniera impeccabile e soprattutto con una dissipazione del calore perfetta: Honor 9A non scalda mai.

Il pomeriggio prosegue ancora con decine di telefonate e, soprattutto, migliaia di notifiche dai social (e dalle app di messaggistica) da gestire. La giornata lavorativa si conclude con un evento in streaming di circa 2 ore, seguito direttamente da Honor 9A. Anche in questo caso, nessun problema di sorta. E infine, per non farci mancare nulla, in serata anche il mirroring del display dello smartphone sul televisore per guardare un film su Netflix.

A mezzanotte Honor 9A ci è arrivato con il 30% di carica e ben 8 ore di schermo acceso. Impressionante.

Il ruolo degli HMS

Chiariamo subito un aspetto. Tutte le operazioni descritte possono essere svolte anche senza i servizi Google. Per le videochiamate, ad esempio, basta utilizzare Skype o Zoom, entrambe installabili sotto forma di apk attraverso servizi come TrovApp, di cui vi abbiamo ampiamente parlato, e Petal Search, nuovo motore di ricerca universale disponibile su App Gallery ed estremamente funzionale. Inoltre, nulla vieta di usufruire dei servizi Google attraverso il browser: è possibile raggiungere YouTube, ad esempio, come fosse un classicok sito web, potendo peraltro impostare la visione a tutto schermo.

In questo secondo scenario, per quanto si perda un po’ la fruibilità delle classiche app, c’è un vantaggio non da poco. Infatti, i servizi raggiunti attraverso il browser hanno inevitabilmente un’attività in background praticamente nulla. Non c’è dunque un continuo accesso alla connettività dello smartphone o, in alternativa, alla posizione GPS. Ciascun servizio si attiva solo quando viene effettivamente utilizzato, con un vantaggio enorme in termini di durata della batteria.

Come detto in apertura dunque, l’approccio dell’azienda cinese con Honor 9A nell’ambito dell’autonomia è duplice. Da una parte la configurazione hardware ha un consumo energetico estremamente ridotto. Dall’altra parte però, rispetto agli Android con GMS (Google Mobile Services), la parte software ha un impatto sulla batteria decisamente più contenuto, con gli HMS che, tra l’altro, continuano costantemente ad erodere il gap rispetto alle controparti dell’azienda di Mountain View.

Un nuovo best buy

149,90 euro rappresentano una cifra davvero contenuta rispetto a quanto offerto da questo smartphone. Peraltro fino al 15 luglio è possibile acquistarlo a 129,90 euro attraverso HiHonor.com, lo store ufficiale dell’azienda di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo. Un’occasione ghiottissima da non lasciarsi sfuggire.

Anche perché stiamo parlando di uno smartphone con 64 Gigabyte di memoria, tre fotocamere posteriori, supporto dual SIM e un ampio schermo da 6,3 pollici. Cosa chiedere di più?