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HTC One raffreddato con azoto liquido: un gioco perverso

L'HTC One sotto azoto liquido si può overcloccare fino a una frequenza costante di 1.72 GHz. La notizia non è tanto l'incremento di frequenza, solo 20 MHz se teniamo presente che lo Snapdragon 600 integrato opera fino a 1.7 GHz (non costanti), ma l'esperimento in sé e il fatto che il telefono sia sopravvissuto a temperature estreme.

A realizzare l'insolita prova i colleghi del sito nipponico HKEPC, i quali hanno anche effettuato un benchmark per provare la riuscita dei loro sforzi. A differenza dell'overclock con azoto liquido di una scheda video o una CPU, non immaginatevi lo smartphone aperto su un tavolo con un tolotto sopra, perché come hanno spiegato i ragazzi di iFixit, lo One è tutto fuorché smontabile con facilità.

Il test è stato condotto semplicemente versando l'azoto liquido in una vaschetta, su cui è stato poi appoggiato il terminale. La scocca in alluminio di cui si fregia lo smartphone è ottima per lo scambio di calore: questo è vero sia per far passare il freddo dall'esterno all'interno, sia per trasferire il calore dal SoC alla scocca. La temperatura elevata sotto carico è stata uno dei punti critici che abbiamo segnalato nella nostra recensione.

I test con 3DMark Ice Storm a temperature sotto zero hanno visto l'HTC One overcloccato raggiungere gli 11.585 punti, contro i circa 10.000 che si ottengono con il terminale in condizioni normali. Un incremento del 10%, ingiustificabile viste le modalità "d'uso". Probabilmente però c'è stato qualche problema con il software, perché è lecito aspettarsi una frequenza ben più elevata.

Rimane comunque una prova interessante, di quelle un po' pazze e poco sensate che tanto ci piacciono. Va comunque ricordato che i produttori stabiliscono limiti di temperatura ben precisi per l'uso dei loro terminali senza malfunzionamenti, e a quanto pare l'HTC One si candida a diventare il terminale da usare nei paesi più freddi del pianeta.