Cuffie, auricolari e accessori

Huawei FreeBuds 3, auricolari true wireless perfetti per le telefonate

Gli auricolari true wireless rappresentano al giorno d’oggi l’accessorio più desiderato da abbinare al proprio smartphone. Non a caso le aziende hanno letteralmente inondato il mercato con decine e decine di modelli. Come spesso accade però, pochi sono quelli realmente validi e tra questi spiccano certamente i FreeBuds 3 di Huawei. Ve ne abbiamo già parlato nella nostra recensione: l’azienda cinese è riuscita a realizzare un eccellente lavoro, compiendo un netto passo in avanti rispetto ai FreeBuds Lite.

C’è un aspetto, in particolare, su cui Huawei ha riposto particolare attenzione, e che spesso è un punto debole degli auricolari true wireless. Stiamo parlando dell’esperienza in chiamata, un ambito fondamentale per dei dispositivi che, come detto in apertura, rappresentano oggi l’accessorio principe da abbinare al proprio smartphone. Anche perché, trattandosi di wearable, una volta indossati viene naturale gestire le telefonate direttamente con le cuffiette.

Da questo punto di vista la debolezza degli auricolari true wireless risiede nella lontananza fisica con la bocca dell’utente. Rispetto infatti ai classici auricolari a filo, il microfono è inevitabilmente più lontano dal punto da cui fuoriesce la voce. Per ovviare a questo limite Huawei ha introdotto un particolare sensore vocale osseo. Grazie a questa componente, i FreeBuds 3 sfruttano le vibrazioni ossee per catturare al meglio la voce, rendendola più chiara e udibile proprio durante le chiamate.

Una soluzione che funziona perfettamente e che risulta efficace anche negli ambienti più rumorosi. Infatti, non essendo vincolata al punto da cui fuoriesce la voce, la confusione attorno diventa relativa. Abbiamo utilizzato i FreeBuds 3 nei contesti più disparati: metropolitana, automobile, aeroporti, stazioni ferroviarie, cantieri. Tutti contesti in cui normalmente gli auricolari true wireless soffrirebbero in fase di chiamata, non quelli di Huawei. Ma non è tutto.

I FreeBuds 3 sono infatti gli unici auricolari true wireless, al di sotto dei 200 euro, a implementare la cancellazione attiva del rumore. Quest’ultima lavora in abbinata al chipset Kirin A1, che ormai caratterizza tutti i dispositivi indossabili di Huawei. Grazie a questa combinazione, viene eliminato il rumore di fondo durante le chiamate e al contempo potenziata la voce. La sensazione è quella dunque di essere isolati dal rumore esterno, così da potersi concentrare sulla telefonata.

È ovviamente possibile disattivare manualmente la cancellazione attiva del rumore, magari nei contesti in cui è importante percepire ciò che ci accade attorno mentre stiamo telefonando. Pensiamo a quando si cammina nel traffico o si corre per strada, o ancora a quando si è in un aeroporto in attesa che inizi l’imbarco del proprio volo. Tutti ambiti in cui è fondamentale non perdere il contatto con l’esterno, esattamente ciò che è possibile fare con i FreeBuds 3.

In più Huawei ha messo a punto un approccio software per gestire le telefonate semplice e intuitivo. Nel caso in cui si riceva una chiamata mentre gli auricolari sono chiusi nella custodia, basterà semplicemente indossarli e compiere un doppio tocco su uno di essi per iniziare a parlare. L’abbinamento con lo smartphone sarà istantaneo proprio grazie al chip Kirin A1 che, ovviamente, è in grado di dialogare sia con gli smartphone Android che con quelli iOS.

Nel caso in cui invece si indossino già i FreeBuds 3 al momento della ricezione della telefonata, l’audio della suoneria verrà veicolato direttamente nelle orecchie e a quel punto basterà effettuare sempre il famoso doppio tocco per rispondere. Insomma, nonostante siano auricolari true wireless, l’esperienza in chiamata offerta dalla nuova creatura di Huawei non ha nulla da invidiare alle soluzioni cablate. Un vantaggio non da poco nell’utilizzo quotidiano.

I nuovi Huawei FreeBuds 3 sono disponibili attraverso lo store ufficiale dell’azienda cinese. Li trovate a questo link.