10 0 8 Huawei Mate 20 X 5G
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Android

Huawei Mate 20 X 5G recensione: potente ed enorme


Huawei Mate 20 X 5G
RAM
8 GB
Archiviazione
256 GB
Schermo
7,2 pollici - 1080 x 2244
Fotocamera posteriore
Tripla cam, 40 MP + 8 MP + 20 MP
Batteria
4.200
Recensione Huawei Mate 20 X 5G, smartphone Android basato sul processore Kirin 980 accoppiato a 8 Gigabyte di RAM. Arriva in Italia a 1.099 euro.

Il Mate 20 X 5G di Huawei è il primo smartphone al mondo a poter contare su un modem 5G standalone. Stiamo preparando un approfondimento ad hoc sul nuovo standard di rete, anche se, allo stato attuale, si tratta di una tecnologia assolutamente acerba. Questi dispositivi rappresentano comunque un primo passo importante verso la rivoluzione dei prossimi anni.

Al di là del 5G comunque, il Mate 20 X è, di per sé, uno smartphone unico nel suo genere. Vanta infatti un enorme schermo da 7,2 pollici e un comparto fotografico da primo della classe, praticamente il medesimo del Mate 20 Pro. Sul mercato l’unico dispositivo che offre un display così grande è il Mi Max 3 di Xiaomi, presentato però a metà del 2018 e dotato di caratteristiche tecniche di fascia media.

La proposta di Huawei appartiene invece al segmento top, grazie anche alla medesima piattaforma hardware (Kirin 980 e 8 Gigabyte di RAM) vista in azione sul P30 Pro. Di contro però, non è un dispositivo per tutti: le dimensioni lo rendono più simile a un piccolo tablet che a uno smartphone e, in più, la variante 5G ha una batteria più piccola rispetto alla versione 4G (4.200 mAh contro 5.000 mAh), e questo ha un’inevitabile riflesso negativo sull’autonomia. Insomma, siamo difronte a un prodotto molto particolare.

Un piacere per i contenuti multimediali ma dite addio all’ergonomia

174.6 mm in altezza per un peso di 233 grammi. Per darvi un metro di paragone, basti pensare come iPhone XS Max, uno smartphone certamente non compatto, sia caratterizzato da un altezza di 157.5 mm per 208 grammi di peso. Mate 20 X 5G è davvero molto grande, impossibile da utilizzare con una mano e molto difficile da inserire nelle tasche dei pantaloni.

È ben costruito, la scocca è realizzata in vetro e metallo e la back cover ha una finitura zigrinata che ne aumenta il grip. Al tatto la sensazione è di avere tra le mani un vero top di gamma e il design richiama quello del Mate 20, con cornici estremamente ridotte e un notch a goccia sulla parte frontale. Il modulo fotografico posteriore, di forma quadrata, è sporgente ma non crea alcun problema di ergonomia.

I pulsanti fisici (accensione e volume) sono difficili da raggiungere con una mano, così come il sensore per le impronte digitali, posizionato nella parte alta della back cover (funziona molto bene, sempre veloce e preciso nello sblocco). L’impermeabilità si ferma alla certificazione IP53 (dunque, niente immersioni in acqua) e manca il jack audio da 3.5 mm, una componente che, considerando le dimensioni, si sarebbe potuta integrare.

Lo schermo OLED da 7,2 pollici è caratterizzato da risoluzione di 1.080 x 2.244 pixel e rapporto di forma di 18.7:9. Guardare un filmato su un display così ampio è un vero piacere per gli occhi, anche perché si tratta di un pannello che garantisce un’ottima resa: buona la riproduzione dei colori, ottimi gli angoli di visuale così come la luminosità all’aperto, grazie a una luminosità massima decisamente elevata.

Non manca la funzionalità Always-On, che consente tra l’altro di visualizzare tutte le icone di notifica con lo smartphone in standby, davvero molto comodo. Con un display del genere, Mate 20 X 5G diventa il dispositivo ideale per godersi un film o una serie-TV in mobilità anche se, proprio in relazione a questo genere di utilizzi, l’assenza del jack audio da 3.5 mm si fa sentire.

Prestazioni al top, comparto fotografico versatile

Il Kirin 980, abbinato a ben 8 Gigabyte di RAM e 256 Gigabyte di memoria interna, è una garanzia. Lo smartphone è sempre fluido e scattante e, soprattutto, mostra un’ottima dissipazione del calore, praticamente impossibile da percepire attraverso la scocca. Una potenza hardware che torna molto utile, ad esempio, per sfruttare il multi-windows attraverso l’enorme display: davvero comodo avere in esecuzione due app in contemporanea su uno schermo del genere (parte software affidata ad Android 9 personalizzato con la EMUI 9.1).

Menzione a parte per il comparto connettività. Il Balong 5000, il modem che consente al Mate 20 X di connettersi al 5G senza la necessità del 4G, è un piccolo capolavoro tecnico ma, allo stato attuale, in Italia è alquanto inutile. Dalle nostre parti il nuovo standard di rete è ancora agli albori, per cui non è certamente questa componente, allo stato attuale, la motivazione per acquistare il dispositivo Huawei.

Di contro però questo smartphone è uno dei migliori, tra tutti quelli testati, per quanto riguarda la ricezione. Riesce infatti a mantenere il segnale, con tanto di connettività dati per navigare sul web, anche nei posti più remoti, nei quali solitamente non si riesce neanche a telefonare. Da questo punto di vista, davvero un eccellente lavoro da parte dell’azienda cinese.

C’è il Bluetooth 5.0, il Wi-Fi ac Dual-Band, il GPS A-GLONASS Galilelo BDS QZSS, l’NFC, il sensore a infrarossi. La porta USB-C, a cui è affidata la ricarica, supporta l’uscita video. A proposito di autonomia, la batteria da 4.200 mAh ci è parsa un po’ sottodimensionata per uno smartphone del genere: con il nostro utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate), siamo riuscito a coprire 16 ore lontani dalla presa elettrica a fronte di 5 ore di schermo acceso.

Intendiamoci, si tratta di un’autonomia che consente di completare anche le giornate più impegnative. Di contro però, da uno smartphone di queste dimensioni, è lecito attendersi di più in quest’ambito. Del resto, il Mi Max 3 di Xiaomi, è un vero campione di autonomia. Fortunatamente però, la ricarica rapida da addirittura 40W consente di ricaricarlo da 0% a 100% in appena 45 minuti.

Per quanto riguarda il comparto fotografico, sul retro ci sono tre sensori: il principale da 40 Megapixel e apertura f/1.8 accoppiato al secondario da 8 Megapixel con teleobiettivo f/2.4 (l’unico con stabilizzatore ottico). Il terzo è da 20 Megapixel con apertura f/2.2 e ottica grandangolare a 120°.

Il comparto fotografico è ovviamente coadiuvato dagli algoritmi di intelligenza artificiale di Huawei. Gli scatti in diurna sono di primissimo livello (c’è la possibilità di scattare macro ad appena 2.5 cm dal soggetto), quelli in notturna sorprendenti. Questo è possibile grazie alla modalità notte dell’azienda cinese, che ormai ben conosciamo.

E poi c’è la possibilità di un zoom ottico a 3X grazie al teleobiettivo da 8 Megapixel. In questo caso, bisogna dire che fino al 3X sembra effettivamente non esserci alcuna perdita di dettaglio, che invece subentra superando questa soglia. Si tratta comunque di una possibilità molto comoda nell’utilizzo quotidiano.

Davvero divertente avere a disposizione una fotocamera con ottica grandangolare. Torna utile in tantissime situazioni – state fotografando un monumento, non riuscite a inquadrarlo tutto, passate al grandangolo ed è fatta, senza necessità di allontanarvi – e consente ti tirar fuori scatti di grande effetto. Si nota qualche leggera distorsione ai lati, soprattutto in notturna, ma nulla di trascendentale. Peraltro, anche con questo sensore è possibile utilizzare la modalità notte.

La fotocamera frontale da 24 Megapixel con obiettivo f/2.0 fa egregiamente il proprio dovere. I video possono raggiungere la risoluzione 4K a 30 fps e sono di ottimo livello, anche in notturna. Non manca la modalità Super Slow-Motion a 960 fps, con la quale però la risoluzione si ferma ai 720p e che necessita di tanta luce per rendere al meglio.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Mate 20 X 5G non è un dispositivo per tutti. Ancora presto pensare di acquistarlo per usufruire del nuovo standard di rete, anche perché stiamo parlando di uno smartphone posizionato a ben 1.099 euro. Di contro però, è l’unico prodotto a combinare uno schermo così grande e una simile qualità fotografica.

Ed è proprio questa combinazione a poter fare la differenza in fase d’acquisto: se non vi spaventano le dimensioni e avete necessità di uno schermo molto grande e di un ottimo comparto fotografico, il Mate 20 X 5G può fare al caso vostro.

Huawei Mate 20 X 5G

Il Mate 20 X 5G è il primo smartphone al mondo a essere dotato di un modem 5G standalone, che gli consente di interfacciarsi con il nuovo standard di rete senza la necessità del 4G. Al di là comunque di questo aspetto, si tratta di un dispositivo unico nel suo genere, grazie alla presenza di un enorme schermo OLED da ben 7,2 pollici. Grande attenzione anche per il comparto fotografico, con ben tre sensori posteriori, con il principale da 40 Megapixel.

8
8

Verdetto

Mate 20 X 5G non è un dispositivo per tutti. Ancora presto pensare di acquistarlo per usufruire del nuovo standard di rete, anche perché stiamo parlando di uno smartphone posizionato a ben 1.099 euro. Di contro però, è l'unico prodotto a combinare uno schermo così grande e una simile qualità fotografica. Ed è proprio questa combinazione a poter fare la differenza in fase d'acquisto: se non vi spaventano le dimensioni e avete necessità di uno schermo molto grande e di un ottimo comparto fotografico, il Mate 20 X 5G può fare al caso vostro.

Pro

Display, qualità fotografica, prestazioni, compatibilità 5G

Contro

Autonomia non esaltante, manca il jack audio, ergonomia, prezzo di listino, NM Card anziché micro-SD