Telefonia

Huawei P30 e P30 Pro: EMUI 11 in arrivo entro febbraio

Stando alle informazioni in possesso di alcune persone vicine all’azienda, Huawei inizierà a rilasciare la EMUI 11 in versione definitiva per tutte le versioni globali degli smartphone Huawei P30 e P30 Pro entro il mese di febbraio 2021, quindi proprio in questi giorni.

Huawei P30

L’aggiornamento verrà rilasciato in maniera graduale, quindi alcuni utenti potrebbero dover attendere fino al prossimo mese di marzo. Al momento, si stano effettuando gli ultimi test sulle versioni beta per il software dei terminali indicati e su altri dispositivi. Una volta che il quadro sarà completo, Huawei provvederà a rendere l’upgrade disponibile per tutti gli utenti interessati.

Huawei P30

L’EMUI 11 offre un’interfaccia utente ridisegnata, nuove funzionalità legate all’Always On Display, nuovi effetti, novità anche nel comparto audio, alla funzionalità Multischermo con l’aggiunta del supporto a mouse e tastiera oltre a molte altre novità.

Parallelamente, Huawei sta sviluppando il proprio sistema operativo denominato Harmony OS, con l’obiettivo più o meno vicino di utilizzarlo su alcuni device già esistenti e su quelli in arrivo nei prossimi anni.

EMUI 11

Ren Zhengfei, fondatore e CEO di Huawei, ha dichiarato la scorsa settimana che Huawei sarà comunque in grado di sopravvivere nonostante le sanzioni imposte da Donald Trump ed attende con impazienza le decisioni che verranno prese dagli Stati Uniti.

Il nuovo Presisente degli USA Joe Biden ha assunto la direzione della Casa Bianca nel corso del mese scorso. Huawei ora si aspetta che possa far ripartire le relazioni tra i due Paesi, così come tra le società americane e cinesi.

Ren Zhengfei ha affermato che Huawei resta decisa nella volontà di acquistare apparecchiature da società statunitensi e che la possibilità da parte di Huawei di poter tornare ad acquistare i beni statunitensi darebbe vita a qualcosa di molto vantaggioso per entrambe le parti. In questo momento, sempre secondo il CEO dell’azienda cinese, le restrizioni stanno danneggiando in maniera importante i fornitori statunitensi.

Huawei

“Ci auguriamo che la nuova amministrazione statunitense abbia una politica aperta a vantaggio delle imprese americane e dello sviluppo economico degli Stati Uniti”, ha affermato Zhengfei. “Speriamo ancora di poter acquistare un grosso quantitativo di materiali, componenti ed attrezzature dagli Stati Uniti in modo da poter beneficiare tutti della crescita della Cina”.

Il leader del colosso cinese ha poi negato le notizie circolate nelle ultime settimane che vedrebbero l’intenzione di Huawei di abbandonare il settore degli smartphone, dichiarando: “Abbiamo deciso che non venderemo in alcuna maniera i nostri dispositivi di consumo ed il nostro mercato legato agli smartphone”.

Huawei infatti presenterà il suo nuovo smartphone pieghevole, il Huawei Mate X2 il prossimo 22 febbraio mentre la prossima serie di device P50 dovrebbe essere annunciata a marzo.

Secondo le società di analisi CINNO Research e Canalys, Huawei sarebbe ancora al comando nel mercato cinese e, stando al rapporto trimestrale che monitora le spedizioni degli smartphone effettuato dalla International Data Corporation (IDC), le spedizioni sul mercato cinese dei telefoni per il quarto trimestre del 2020 avrebbero toccato quota 86,4 milioni di unità, con un leggero aumento dello 0,3% su base annua.

Foto generiche

Nel quarto trimestre, le spedizioni di device Apple, OPPO, Vivo e Xiaomi sono aumentate in modo significativo e nel quarto trimestre si sono classificate nelle prime cinque posizioni. Sebbene Huawei abbia fatto registrare una contrazione del 34,5% su base annua, si trova ancora al primo posto grazie ad una quota del 25,1%.

Huawei è ancora un passo avanti rispetto alla concorrenza, grazie ad una quota di mercato del 38,3%, con una diminuzione dello 0,1% in confronto alla sua quota di mercato del 38,4% fatta registrare nel 2019. Al secondo posto troviamo Vivo con una quota di mercato del 17,7%. Huawei, che si piazza al primo posto, ha una quota di mercato superiore di oltre il 50% rispetto a quest’ultima dunque.

Foto generiche

Oppo, Xiaomi e Apple si classificano rispettivamente tra il terzo ed il quinto posto. Ad eccezione della crescita anno su anno di Apple, gli altri quattro produttori hanno tutti fatto segnare un segno meno.

Nel quarto trimestre, le spedizioni degli smartphone 5G cinesi hanno toccato quota 60 milioni di unità mentre le spedizioni cumulative hanno raggiunto le 167 milioni di unità, pari ad oltre il 50%.

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